Equanimità: trovare la pace nella vita di tutti i giorni

Equanimità: trovare la pace nella vita di tutti i giorni

Indice

La felicità che desideriamo, la sofferenza che non vogliamo, la felicità che cerchiamo di ottenere, la sofferenza che cerchiamo di evitare o eliminare, tutte provengono dalla mente. Non dalla mente di qualcun altro, ma dalla nostra.

Ma come fa a sorgere nella nostra mente la sofferenza quotidiana e indesiderata che cerchiamo di prevenire? Sorge perché la nostra mente non è sotto il nostro controllo; siamo noi a essere sotto il controllo della nostra mente che, a sua volta, è controllata dai nostri pensieri disturbanti. Questo è l’errore che commettiamo: permettiamo al nemico interiore di controllare la nostra mente; la diamo vinta ai pensieri disturbanti, lasciamo che abbiano libero sfogo: ignoranza, insoddisfazione, rabbia ed egoismo.

Invece di affrontarli e cercare di liberarcene, diamo loro carta bianca e accettiamo di essere sconfitti

Questo è il problema. Ecco tutto. Questa è la nostra vita di tutti i giorni.

Ma se facciamo lo sforzo di mettere i pensieri disturbanti sotto il controllo della nostra mente, troveremo felicità e pace nella nostra vita quotidiana e la nostra sofferenza indesiderata cesserà. Finché però permetteremo a noi stessi di essere controllati dai nostri pensieri disturbanti, sperimenteremo sempre e solo problemi e sofferenza.

Se vogliamo la pace mentale allora, anche se non siamo ancora capaci di rinunciare a noi stessi per dedicarci completamente gli altri esseri senzienti, anche se non riusciamo cambiare così tanto, dovremmo almeno sforzarci di praticare l’equanimità, comprendere che noi e gli altri esseri senzienti siamo esattamente uguali nel non desiderare nemmeno il minimo disagio e nel voler essere felici e soddisfatti. In questo, siamo assolutamente uguali.

Nella Guru Puja si insegna che non è sufficiente conoscere o comprendere le parole dei maestri perché lo scopo delle parole è metterle in pratica. Se non mettiamo in pratica ciò che sappiamo, non sperimenteremo la pace della mente. Quindi, in questo caso, se non riusciamo a scambiare noi stessi con gli altri – rinunciando a noi stessi e mettendoci completamente al servizio degli altri esseri senzienti – dovremmo almeno cercare di praticare l’equanimità.

Equanimità

È tutto molto logico e se ci riflettete capirete che voi stessi, la vostra famiglia, gli amici e i colleghi, tutti nel vostro Paese, e in effetti tutti gli esseri senzienti, sono esattamente uguali nel volere la felicità e nel non volere la sofferenza. Pertanto, non c’è alcun motivo per cui la vostra felicità e la vostra libertà dalla sofferenza siano più importanti di quelle di chiunque altro.

Per prima cosa, pensate al vostro coniuge e a qualcuno che odiate, il vostro nemico: sono esattamente uguali. Non potete trovare un solo motivo che dimostri che la libertà dalla sofferenza e la felicità della persona che amate siano più importanti di quelle della persona che non sopportate. Poi pensate allo stesso modo al resto della vostra famiglia, ai vostri colleghi, ai vicini di casa, ai vostri concittadini, all’intera Terra e poi a tutti gli altri esseri senzienti. Sono tutti esattamente uguali, anche se parlano lingue diverse, si vestono in modo diverso e hanno la pelle di un altro colore. Per quanto diversi siano, sono esattamente uguali.

Quindi voi e la persona che vi disturba, il vostro nemico, siete esattamente uguali

Siete uguali nel desiderare ardentemente la felicità e nel non desiderare il minimo disagio, nel non voler sentire nemmeno due parole sgradevoli. Inoltre, voi e qualsiasi altra persona siete esattamente uguali anche nell’avere il diritto di ottenere la felicità ed eliminare la sofferenza. Voi e gli altri siete anche esattamente uguali nell’aver bisogno di aiutarvi reciprocamente. Quindi, dato che questa è la realtà, fare del male agli altri senza un motivo che non sia la vostra felicità, poco importa di quella degli altri, è davvero sconvolgente, molto poco generoso; una persona che agisce così ha una mente molto povera, un carattere molto inquietante.

Se invece in una famiglia, o in una coppia, almeno una persona pratica l’equanimità, ci sarà molta pace e armonia in quella relazione.

L’uguaglianza di cui ho parlato è un fatto, ma la nostra concezione errata ci fa credere che “io sono più importante degli altri, del mio nemico, di tutti gli esseri senzienti”, anche se non c’è uno straccio di prova che lo dimostri. Tant’è vero che l’io che è più importante degli altri non esiste affatto, è una mera allucinazione e aggrapparsi a un’allucinazione è piuttosto ridicolo. Eppure è ciò che facciamo tutto il tempo, ogni giorno. E da ciò sorge tutta la confusione.

I difetti dell’egocentrismo

Questa attitudine egocentrica è la causa della nostra depressione, dell’aggressività, degli esaurimenti nervosi, dei fallimenti, del fatto che ci capitano cose che non vorremmo, degli alti e bassi della vita e dei problemi quotidiani. Più forte è la nostra attitudine egoista, maggiori sono i problemi che sperimentiamo; più forte è la nostra preoccupazione per noi stessi – il nostro desiderio di felicità personale – più facilmente incontriamo ostacoli.

Ci arrabbiamo persino con gli uccelli che cinguettano fuori dalla nostra finestra. Anche se non hanno intenzione di disturbarci e la gente trova quel suono incantevole, per noi è un gran fastidio. Ce la prendiamo con i cani che abbaiano e persino con il vento tra gli alberi! Se il cibo nel nostro piatto è appena tiepido, lo trasformiamo in un problema enorme. Molte cose sconvolgenti come questa accadono. Ma per altre persone le cose che disturbano un egoista non sono mai un problema.

Con questi pochi esempi potete capire che tutto proviene dalla mente della persona egoista: se va in città, si sente irritato; se resta a casa, si sente disturbato. Ovunque vada non va mai bene niente.

E lo si nota soprattutto nelle coppie egoiste: litigano tutto il tempo. Litigano in giardino, litigano in casa; in camera da letto, in sala da pranzo, a colazione e a cena. L’unica volta in cui non litigano è quando sono separati. Ciò che vediamo negli altri e ciò che sperimentiamo noi stessi è esattamente ciò che il Buddha ha spiegato nei suoi insegnamenti.

Ma se almeno uno dei due rinuncia alla propria felicità in favore di quella dell’altro, la relazione diventa pacifica e armoniosa.

Maggiore è la rinuncia, maggiore è la pace e l’armonia

Spero avrete compreso quanto sia incredibilmente importante cambiare la mente, praticare l’equanimità, sviluppare la mente, trasformare la mente abituale, che ha a cuore solo se stessa, in una mente che si preoccupa per gli altri. Praticare buon cuore è estremamente importante per la pace quotidiana, prima ancora di preoccuparci della questione della felicità ultima.

Se permettiamo alla mente di rimanere sempre sotto il controllo della nostra attitudine egoista, se non facciamo qualche cambiamento, anche se dovessimo vivere un miliardo di eoni non avremmo mai alcuna pace mentale, sperimenteremmo sempre problemi. Più a lungo dovessimo vivere, più problemi sperimenteremmo. Questo è ciò che accadrebbe. E anche se per insoddisfazione dovessimo cambiare partner un milione di volte, non saremmo ancora soddisfatti; non troveremmo ancora la pace interiore.

Tutto questo è logico e basato sui fatti. È del tutto evidente. Se voi e un’altra persona state morendo di fame e l’altra persona trova del cibo e ve lo offre, rinunciando alla sua felicità per la vostra, quanto vi rende felice? Ciò dimostra come abbandonare l’egocentrismo causi la felicità.

Se gli altri vi trattano male, vi criticano, vi fanno notare i vostri errori e ciò ferisce la vostra mente, questo in sé è uno degli svantaggi dell’egocentrismo. Se non foste così aggrappati a voi stessi, ossessionati da voi stessi, nessun insulto o critica potrebbe ferirvi.

Per sconfiggere e distruggere questo atteggiamento dovete imparare a considerarlo un nemico, proprio come fate con certe persone, e per farlo dovete essere costantemente consapevoli dei suoi difetti

Ecco un esempio: state cercando di praticare il Dharma ma qualunque cosa facciate con il corpo, la parola e la mente non diventa Dharma. Di chi è la colpa? È dell’attitudine egocentrica, le vostre azioni non diventano Dharma perché stai seguendo quell’attitudine.

Abbiamo ricevuto ogni tipo di insegnamento sull’addestramento mentale da molti diversi lama, eppure quando abbiamo dei problemi non riusciamo nemmeno a ricordarli, figuriamoci metterli in pratica. Se qualcuno ci tratta male, non ricordiamo quale meditazione dovremmo praticare in quel dato momento. Perché? È perché stiamo seguendo la nostra abituale attitudine egoista. Finché lo facciamo, anche se i buddha dei tre tempi si presentassero davanti noi e ci offrissero insegnamenti per cento eoni, senza aver prima trasformato la nostra attitudine, finché non avremo messo in pratica le istruzioni che abbiamo ricevuto, i loro insegnamenti non sarebbero di alcun beneficio; non cambierebbero la nostra mente. Se non facciamo uno sforzo in prima persona, non importa chi ci dà insegnamenti, anche Gesù in carne e ossa, non succederà nulla; non ci sarà pace della mente.

I nostri voti sono vuoti se non ci liberiamo dell’attitudine egoista

Anche se pensiamo di praticare il Dharma e abbiamo preso i vari voti – pratimoksha, del bodhisattva e tantrici – non possiamo affermare che siano puri. I nostri voti sono come stracci pieni di buchi. I nostri voti pratimoksha sono pieni di strappi; i nostri voti bodhisattva sono pieni di fori; i nostri voti tantrici sono a brandelli. Tutto questo accade perché insistiamo nel seguire l’attitudine egoista. Finché lo facciamo, anche i nostri desideri per la nostra stessa felicità non saranno esauditi; le azioni che facciamo per il nostro beneficio non avranno successo.

L’egoismo non solo ci impedisce di compiere attività utili per noi stessi per sperimentare la felicità temporanea, ma ci impedisce anche di mettere fine a tutte le nostre oscurazioni e ottenere la felicità ultima. E l’attitudine egoista ci impedisce di completare attività perfette per gli altri, di ottenere le realizzazioni che portano alla mente onnisciente. In altre parole, il semplice fatto di nutrire l’attitudine egoista in sé sta danneggiando tutti gli altri esseri senzienti.

Se ci pensate bene, vi renderete conto che il vostro egoismo danneggia sicuramente tutti gli esseri senzienti

Senza completare le realizzazioni, non possiamo lavorare correttamente per gli altri, non possiamo guidare ogni essere senziente in modo perfetto; non possiamo liberarli dalla sofferenza e condurli all’impareggiabile felicità dell’illuminazione. Pertanto, il semplice fatto di nutrire l’attitudine egoista di per sé danneggia notevolmente la nostra capacità di svolgere il nostro lavoro per gli altri esseri senzienti. Questo è molto chiaro.

E lo stesso vale anche per coloro che non capiscono o non hanno fede nella rinascita. Per sperimentare la felicità ordinaria dobbiamo superare l’ossessione per noi stessi. Tutto ciò che abbiamo fatto fino a ora aveva lo scopo di raggiungerla: da bambini abbiamo frequentato le scuole elementari e medie; da giovani adulti siamo andati al liceo e all’università; abbiamo imparato molte lingue, studiato molti argomenti. Ma a che cosa doveva servire tutto questo? A rendere la nostra vita felice, tutto qui. È chiaro; è molto semplice. Ci siamo sforzati tantissimo, per trenta o quarant’anni, per accumulare ricchezza, godere di una buona reputazione e così via. Abbiamo persino rischiato la nostra vita per la felicità. Quindi è incredibilmente importante capire che cosa porta effettivamente la felicità.

La risposta: praticare la pazienza

Pertanto, la prima cosa che dobbiamo fare nella nostra vita quotidiana è cambiare il nostro atteggiamento e, se abbiamo un nemico, praticare la pazienza, la forza d’animo. Quando qualcuno ci disturba dobbiamo cogliere quell’opportunità di praticare la pazienza, dobbiamo generare equanimità, rinunciando a noi stessi e avendo a cuore gli altri, pensando alla loro gentilezza e ai difetti dell’egocentrismo. Per lo meno dobbiamo praticare l’equanimità. Sviluppare un buon cuore è la primissima cosa che dobbiamo fare.

Non importa quanta ricchezza e beni abbiamo accumulato, non importa per quanti decenni abbiamo studiato, non importa quanto sia buona la nostra reputazione né quante persone lavorano per noi: se non pratichiamo pazienza e buon cuore non avremo alcuna pace nella mente. Potremmo aver speso milioni di dollari per comprare case in tutto il mondo, ma finché non abbiamo affrontato la mente ossessionata da noi stessi non avremo pace.

Ma da cosa dipende questa pace? Dipende dal nostro nemico. In altre parole, è la persona che ci disturba quella che ci offre la pace della mente. Praticando la pazienza e generando amorevole gentilezza e compassione nei suoi confronti, la nostra rabbia diminuisce. Anno dopo anno troveremo sempre più difficile arrabbiarci e quando accade la rabbia dura per periodi di tempo sempre più brevi. Amici e collaboratori non ci danno l’opportunità di praticare la pazienza, l’amorevole gentilezza e la compassione. Possiamo fare affidamento solo sui nemici.

Quindi se non pratichiamo la pazienza e il buon cuore, e se non cerchiamo di trasformare la nostra mente, non avremo mai pace

Tutti i nostri problemi rimarranno gli stessi o addirittura peggioreranno… saranno peggio di quelli che avevamo prima di essere istruiti, quando eravamo bambini. Questa è la nostra esperienza; è sotto gli occhi di tutti.

Ma se in questo momento pratichiamo la pazienza, l’amorevole gentilezza e la compassione con il nostro nemico, con chi ci disturba e ci critica nella vita di tutti i giorni, svilupperemo grandi realizzazioni e un’incredibile tranquillità mentale. Qualunque pace della mente stiate sperimentando in questo momento, in quest’ora, dipende dal vostro nemico. Se quella persona non avesse provato antipatia nei vostri confronti, se non si fosse arrabbiata con voi, se non avesse voluto farvi del male, voi non avreste avuto l’opportunità di praticare la pazienza e quindi non avreste la pace mentale e la tranquillità che avete ora. La pace della vostra mente dipende da quella persona. Chi si arrabbia con voi, chi non vi sopporta e vuole farvi del male, è incredibilmente prezioso e gentile.

Come ho appena detto, alcuni anni fa, prima di praticare la pazienza, ogni volta che eravate arrabbiati con qualcuno, la vostra ira durava per settimane e mesi. Anche vedere una foto di quella persona o ricordarla sarebbe stato doloroso. Ma dopo anni di pratica, quando la rabbia sorge, dura solo pochi secondi, poi scompare. La vostra mente è sicuramente cambiata. Prima di praticare l’addestramento mentale, consideravate il modo negativo la persona che vi infastidiva e criticava, davvero indesiderabile, causa di sofferenza, ma ora quella stessa persona vi appare preziosa e gentile, la considerate affettuosa, come vostra madre, come qualcuno che vi ha aiutato con premuta e gentilezza. Provate quasi più affetto per il vostro nemico che per vostra madre.

Non appena praticate la pazienza con il vostro nemico, ottenete immediatamente la pacementale che non siete mai riusciti a trovare studiando e spendendo un sacco di soldi per molti anni

Nel momento in cui praticate la pazienza, ottenete la pace della mente che tutti i vostri beni materiali non vi hanno mai garantito. Quindi potete capire quanto sia incredibilmente prezioso e importante praticare il buon cuore. Ed è anche gratis!

Come si legge nell’insegnamento Kadampa, Gli Otto Versi della Trasformazione Mentale, condiserando il vostro nemico, la persona che è arrabbiata con voi, come il vostro guru, come l’amico virtuoso che vi aiuta a completare la pratica della perfezione della pazienza, siete in grado di sradicare tutte le oscurazioni e completare tutte le realizzazioni fino a raggiungere lo stato di onniscienza. E allora, senza alcuno sforzo, sarete in grado di guidare tutti gli esseri senzienti senza il minimo errore.

Tutti questi vantaggi – raggiungere la mente onnisciente, guidare ogni singolo essere senziente alla libertà dalla sofferenza e all’impareggiabile felicità senza errore – sorgono in dipendenza dal vostro nemico, dall’essere senziente che è arrabbiato con voi. Pertanto questo essere è incredibilmente prezioso.

Se non praticate la pazienza con il vostro nemico otterrete l’inferno; se lo fate, otterrete l’illuminazione.

Anche se qualcuno dovesse darvi un miliardo di dollari, o ogni diamante sulla Terra, non potreste comunque comprare la tranquillità e la pace della mente che potete ottenere praticando l’amorevole gentilezza, la compassione e la pazienza con l’essere senziente che è arrabbiato con voi.

Se ci guardiamo intorno vediamo esseri viventi ovunque – nel cielo, nell’acqua, nei cespugli – tutti impegnati in una incessante ricerca della felicità. Tutte quelle persone impegnate nelle città, nei villaggi, nello spazio, sott’acqua, è tutto per la felicità. Ma ora potete capire che la prima cosa per assicurarsi il successo di quella ricerca è praticare la pazienza nella vita di tutti i giorni, il pensiero dell’amorevole gentilezza e della compassione, la bodhicitta. Questa è la prima cosa di cui preoccuparsi, la cosa più importante.

E capite anche che, per trovare la pace della mente, per praticare la pazienza, non dovete viaggiare in lungo e in largo, né spendere un sacco di soldi, cercando un nemico, cercando di trovarne uno perché i nemici sono ovunque! Proprio lì nella vostra famiglia, per esempio. Non dovete andare all’ufficio turistico: “Per favore, può indicarmi un nemico? Devo praticare la pazienza.”

I nemici sono tutti intorno a voi, ogni giorno: a casa, in ufficio, per strada

Proprio lì. E sono così gentili! Non dovete spendere milioni di dollari per trovarli per praticare la pazienza, per trovare la pace della mente, per sviluppare un buon cuore. Sono così gentili che sono loro a venire da voi! È come trovare per caso un milione di dollari nella spazzatura o un tesoro prezioso proprio di fronte a voi, senza dover cercare lontano.

Inoltre, quella persona non è il vostro nemico tutto il tempo. Se lo fosse, se fosse costantemente arrabbiato con voi, ogni giorno, mese e anno, sareste incredibilmente fortunati perché avreste l’opportunità di praticare la pazienza per tutto il tempo, ogni giorno, anno dopo anno. Ma non è così: a volte quella persona non è arrabbiata con te e quindi non avete l’occasione di praticare. Quindi, se non cogliete l’opportunità di praticare quando è arrabbiata con te, perdete quella grande possibilità di sviluppare la vostra mente, un buon cuore.

Quindi senza indugio, dovremmo praticare nel momento in cui quel tesoro prezioso trovato senza sforzo – la persona arrabbiata – appare davanti a noi. Questo dovrebbe essere il nostro piano. Altrimenti, anche se riceviamo molti insegnamenti sulla pazienza e l’addestramento mentale, gli anni passano senza mai metterli in pratica. Poi un giorno, all’improvviso, moriamo, e questo è tutto. La nostra vita è finita e non abbiamo mai praticato.

Ecco quanto sono rari, gentili e preziosi coloro che sono arrabbiati con noi

Dovremmo sempre ricordare la loro gentilezza e non perdere mai l’opportunità di praticare la pazienza quando ce la offrono, per quanto difficile possa essere. Questa dovrebbe essere la nostra pratica del cuore. È facile praticare con altri esseri senzienti; dovremmo fare la nostra pratica del cuore ciò che è più difficile. Se riusciamo a ricordare la gentilezza del nemico e a praticare la pazienza e a sviluppare la bodhicitta con lui, troveremo facile praticare con altri esseri senzienti.

Ovunque siate – a casa con i genitori e la famiglia o vivendo da soli – siete felici, vi godete la vita. Se praticate il buon cuore – rinunciando a voi stessi a favore degli altri – sarete felici ovunque vi troviate. Se siete in città, siete felici; se siete in montagna, siete felici anche lì. Quando andate al lavoro non c’è nessuno a cui mostrare una faccia arrabbiata o sentirvi tesi. Ovunque andiate sarete circondatoi da molta felicità. Non solo: renderete felici anche le persone che incontrate. Gli altri saranno sempre contenti di vedervi e vogliono stare con voi. Anche se non desiderate particolarmente una buona reputazione, il vostro buon cuore ve la garantirà automaticamente. Anche se non avete bisogno di aiuto, gli altri vorranno darvi una mano. La vostra vita è felice e ancora di più lo saranno quelle future.

Quindi quando andate a lavorare, ricordate la gentilezza degli altri ogni giorno

Questo è estremamente importante. Dovreste almeno ricordare la gentilezza del vostro datore di lavoro, la persona che vi dà il lavoro. Anche se vienite pagati dovreste comunque avere l’attitudine giusta di gratitudine. I problemi della vita quotidiana derivano dal non avere l’attitudine giusta. Pensare nel modo sbagliato porta problemi; pensare nel modo giusto porta molta pace e armonia. Dipende tutto dall’attitudine. Quindi quando andate a lavorare la mattina dovreste farlo ricordando la gentilezza di coloro che vi danno il lavoro. Potervi permettere tutto ciò di cui avete bisogno, i comfort e i piaceri della vita è dovuto alla loro gentilezza. Anche poter praticare il Dharma e sviluppare un buon cuore.

Pertanto, ricordando la gentilezza dei vostri datori di lavoro, andate a lavorare per alleviare la loro sofferenza e portare loro felicità. Se non riuscite a pensare a tutti gli esseri senzienti dovreste almeno ricordare i vostri datori di lavoro. Invece di pensare “Vado a lavorare per la mia felicità, per il mio cibo, per il mio comfort” andate pensando che state lavorando per gli altri.

Allo stesso modo, ogni volta che mangiate, bevete, andate a letto o fate qualsiasi altra cosa piacevole, fatelo per il bene degli altri esseri senzienti. Pensate “Lo scopo della mia nascita come essere umano è eliminare la sofferenza degli altri esseri senzienti e portare loro felicità.

Lo scopo della mia vita umana è servire gli altri, usare me stesso per gli altri

Pertanto mangerò questo cibo… indosserò questi vestiti… andrò a dormire.” Qualunque cosa facciate, fatela come servo degli altri esseri senzienti.

Come disse il grande bodhisattva Khunu Lama Tenzin Gyaltsen, il guru di Sua Santità il Dalai Lama “Se guardi, guarda con bodhicitta; se mangi, mangia con bodhicitta; se parli, parla con bodhicitta; se esamini, esamina con bodhicitta.” Qualunque cosa facciate, fatela il più possibile con il pensiero di beneficiare gli altri.

Un’altra cosa: se qualcuno è arrabbiato con voi, ricordate che quella persona non ha alcuna libertà. È completamente sopraffatta dalla rabbia, come un malato di mente o qualcuno sotto il controllo di droghe o spiriti. Non ha alcuna libertà; è completamente posseduta dalla rabbia. Pensate a quanto sia pietoso e generate il pensiero di compassione. Se pensate attentamente alla situazione, vi renderete conto che la sua mancanza di libertà in sé è una ragione sufficiente per generare compassione.

Mi fermo qui, ma spero abbiate trovato qualcosa di benefico in ciò che ho detto; qualcosa di utile che potete applicare nella vostra vita quotidiana per trovare la pace della mente. Grazie mille.

Tradotto da Finding Peace in Everyday Life

Shares
Carrello