Vivere con consapevolezza

Vivere con consapevolezza

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Questo estratto è tratto da un insegnamento di Lama Yeshe sull’importanza di coltivare la consapevolezza nelle nostre azioni e una chiara comprensione del karma, a Ibiza, Spagna, nell’ottobre del 1977. Questo insegnamento è pubblicato nel sedicesimo capitolo di Big Love: The Life and Teachings of Lama Yeshe. (Lama Yeshe, Monastero di Kopan, Nepal, 1978)

Il Lamrim (il sentiero graduale verso l’illuminazione) ci insegna che tutto ciò che vediamo – in TV, il vento che soffia, le onde dell’oceano – è un insegnamento sul karma. Il Lamrim ci insegna la realtà. Le stagioni cambiano: l’estate si trasforma in autunno, l’autunno in inverno e l’inverno in primavera. Tutti questi mutamenti, tutto questo movimento, sono la dimostrazione della natura impermanente della realtà. Dovremmo rendercene conto: il mondo è in costante cambiamento e lo stesso accade a noi, ma non l’abbiamo ancora capito. Eppure, ogni movimento che cogliamo, ogni movimento che esiste nel mondo intero, ci sta mostrando la realtà.

Quando guardiamo la TV, spesso la vediamo come una fantasia. Invece di capire che ci sta mostrando come le azioni (cause) portano a dei risultati (effetti), ci lasciamo trasportare dall’immaginazione e diventiamo ancora più confusi. Capite cosa intendo? Se però abbiamo la saggezza del Dharma, guadando un film riusciamo a capire che ci mostra proprio questo rapporto di causa ed effetto all’interno del samsara. Purtroppo, di solito non riusciamo a vedere la realtà così com’è. Vediamo le cose in modo distorto e questo ci rende ancora più illusi.

Ogni movimento del karma ha una sua ragione

Ogni movimento del karma è un collegamento, è un anello evolutivo. Se lo capite, comprenderete il karma. La mente si trasforma, il corpo si trasforma, il sistema nervoso si trasforma; cambiano tutti, si modificano, mutano. Potete comprendere il karma. E quando riuscite a farlo diventate consapevoli delle vostre azioni: cosa dovete fare, cosa non dovreste fare. Acquisite un certo controllo sulla vostra mente. Vi comportate in modo più selettivo e tutto ciò diventa pratica del Dharma. Se non siete consapevoli delle vostre azioni, se non avete la minima idea di quel che state facendo, non avete alcuna speranza di sapere a quale risultato vi condurrà una determinata azione. Di fatto, non sapere con chiarezza quali risultati derivano da un certo atteggiamento o da un’azione è la causa della vostra ignoranza. E questa non è pratica del Dharma.

Essere consapevoli di tutte le vostre azioni, a qualunque ora, da quando vi alzate al mattino fino a quando la sera andate a dormire è ancora più profondo che fare un qualche tipo di meditazione appena vi svegliate. E lo dico a ragion venduta, perché voi Occidentali siete particolarmente interessati alla meditazione. Amate la meditazione, amate parlare di meditazione… la amate un po’ meno quando Lama vi spiega il karma. Il karma è un argomento pesante, duro. “Il karma è… beh… è troppo impegnativo per noi!” Ma il nostro corpo, la nostra parola e la nostra mente sono già pesanti.

Non è il vostro lama a renderli tali. Sono già pesanti. Ecco perché capire il karma è molto importante. La meditazione va bene. Ma non riuscire a meditare va bene. La mia meditazione è cercare il più possibile di essere consapevole delle mie azioni. Dedico la mia giornata il più possibile agli altri. Qualunque cosa faccia, cerco di provare amorevole gentilezza ed essere compassionevole verso gli altri, non nuocere a nessuno più possibile. Questa è la mia meditazione. Osservo il mio corpo e la mia parola; questa è la mia meditazione. È un modo più preciso e realistico che “Oh, sto meditando sul tantra…”

È una cosa molto semplice. Oggi se siamo qui ma la nostra mente non è effettivamente qui: stiamo pensando: “Finito il corso… bla, bla, bla bla…”. Il nostro corpo è qui ma la nostra mente è già nel futuro, dopo questo incontro; non viviamo nel presente, non viviamo nel momento. Non prestiamo mai piena attenzione l’uno all’altro in questo preciso istante. Mentre vi sto parlando, per esempio, la mia mente pensa al Tibet. Non sono qui con voi. E questo è sbagliato!

Come vivere con consapevolezza secondo il Buddhismo tibetano

Ogni giorno, appena vi alzate, ripetete a voi stessi: “Oggi sono vivo. Sono fortunato a essere vivo anche oggi. Posso fare molto meglio di cani o galline perché ho tutte le potenzialità di un essere umano. Sono intelligente più di loro. Quindi, oggi farò del mio meglio per essere il più possibile consapevole, manterrò il mio corpo, la mia parola e la mia mente puliti e chiari. Cercherò di trasmettere una buona vibrazione agli esseri senzienti e dedicherò la mia vita a raggiungere la mèta più elevata: l’illuminazione.”

Formulando questa motivazione al mattino, il potere della vostra mente darà grande significato alla vostra giornata. Riuscirete a non arrabbiarvi, vivrete nella consapevolezza del momento, sperimentando una sorta di totale rilassamento, anziché continuare a illudere voi stessi.

Tradotto da Living in Awareness

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