Cos’è il non settarismo

Cos’è il non settarismo

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Spesso ci avviciniamo al sentiero spirituale con un profondo desiderio di apertura, cercando di accogliere il meglio da ogni tradizione senza barriere o chiusure mentali. Tuttavia, orientarsi in questo vasto panorama può rivelarsi disorientante. Sapere che cos’è il vero non settarismo è fondamentale perché ci aiuta a distinguere l’autentica libertà interiore da quelle forme di ecumenismo superficiale o di facciata che rischiano, in modo sottile, di confonderci o di allontanarci dalla nostra stessa essenza.

Questo estratto tratto da White Sail: Crossing the Waves of Ocean Mind to the Serene Continent of the Triple Gems, un’opera di Dungse Thinley Norbu Rinpoce dedicata alla visione e alla pratica del Buddhismo tibetano, in particolare secondo la tradizione Nyingma, ci prende per mano per guidarci oltre lla confusione della mente ordinaria verso la pace stabile dei Tre Gioielli. Riconoscere le insidie dei falsi approcci — dal nichilismo a un sincretismo acritico — non serve a chiudere il cuore ma a proteggerlo, permettendoci di coltivare una saggezza autentica, radicata in una pratica sincera e priva di illusioni.

Esistono molteplici forme di non settarismo di facciata, ma la maggior parte rientra in tre categorie. La prima è costituita da chi, pur essendo di fatto settario, adotta la tattica di esibire una facciata aperta e non settaria grazie a una spiccata abilità nella gestione “politica” del Dharma. Questo espediente serve ad attrarre e sedurre la gente a cui va bene un certo eclettismo superficiale, offrendo loro una rassicurante zona di comfort. Il loro scopo è manipolare gli altri e rafforzare il potere materiale della propria setta. Questo inganno risulta pericoloso per le persone pure e ingenue che desiderano sinceramente essere non settarie, poiché rende difficile riconoscere la visione settaria celata dietro la facciata. L’intento di questo tipo di non settarismo non è diverso da quello di un partito politico all’interno di un governo di coalizione multipartitica, che inganna la popolazione con una parvenza esteriore di unità mentre, in realtà, collabora solo temporaneamente con gli altri partiti per accrescere il proprio interesse e il proprio potere materiale.

La seconda categoria di non settarismo di facciata si fonda sull’indifferenza del nichilismo e comprende quanti non nutrono fede o interesse né per la prospettiva dell’illuminazione né per il rispetto della tradizione di una specifica dottrina. Si limitano a sfruttare le idee religiose in base a ciò che risulta vantaggioso nella vita presente. È l’equivalente della gestione di un’attività commerciale, in cui il Dharma viene acquistato e venduto come merce culturale per un guadagno mondano temporaneo.

La terza categoria si fonda sull’ottusità di un torpore indifferente. Comprende persone che considerano meraviglioso accettare tutte le tradizioni spirituali, ma che non traggono beneficio da alcuna di esse a causa della mancanza di impegno nella pratica di una qualsiasi tradizione. È come un bambino che di notte cerca di afferrare molte stelle senza riuscire a prenderne neppure una.

Si può diventare autenticamente non settari studiando molte dottrine con molti maestri saggi, interiorizzando profondamente i loro insegnamenti, domando il proprio ego, accrescendo l’imparzialità attraverso la pratica e dimorando nella non-contraddizione della mente di saggezza.

Si può inoltre diventare non settari senza apparentemente studiare molte dottrine con molti maestri, qualora si possieda una mente dotata e una devozione immensa, frutto dell’accumulazione di merito nelle vite passate. In questa vita, di conseguenza, si può essere direttamente introdotti alla mente di saggezza da maestri di saggezza per mezzo degli insegnamenti degli upadeśa (istruzioni orali). Cogliendo la mente di saggezza non duale attraverso la preghiera, la pratica e la meditazione, si può diventare genuinamente non settari, così come hanno fatto i sublimi esseri del passato, senza rimanere intrappolati nei pregiudizi della concettualizzazione.

Il non settarismo si fonda sull’intenzione di conseguire l’illuminazione riconoscendo, sviluppando e dimorando stabilmente nella saggezza non duale con la benedizione dei maestri di saggezza. Ciò significa che le distorsioni e gli squilibri dell’attaccamento e dell’avversione verso differenti punti di vista e dottrine sono stati purificati. Ciò include la purificazione delle abitudini passate legate a teorie sostanzialiste, le quali generano concezioni dualistiche e sofferenza pur camuffandosi da fenomeni spirituali. La saggezza non possiede alcuna dottrina poiché è priva di qualsiasi punto di vista dualistico. Tale equanimità è precisamente la ragione per cui essa è non settaria.

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