Insegnamenti

Gli otto dharma mondani, terza parte: evitare l’attaccamento

Questo insegnamento sugli otto dharma mondani è stato dato da Ghesce Tenzin Tenphel l’8 marzo 2018 presso il Centro Tara Cittamani di Padova (se vuoi, puoi leggere la prima e la seconda parte prima di proseguire con la lettura). Abbiamo parlato molto in questi due giorni, sia ieri che oggi, rispetto a come non dovremmo essere troppo infelici […]

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Gli otto dharma mondani, seconda parte: cambiare la mente

Questo insegnamento sugli otto dharma mondani è stato dato da Ghesce Tenzin Tenphel l’8 marzo 2018 presso il Centro Tara Cittamani di Padova (leggi la prima parte – vai alla terza e ultima parte) Abbiamo appena iniziato il nuovo mese di marzo. Noi tibetani seguiamo il calendario lunare e per noi questo è il mese iniziale. In particolare,

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Gli otto dharma mondani, prima parte: sconfiggere le preoccupazioni

Questo insegnamento sugli otto dharma mondani è stato dato da Ghesce Tenzin Tenphel l’8 marzo 2018 presso il Centro Tara Cittamani di Padova. La cosa importante da fare, all’inizio, è sempre quella di generare una motivazione positiva, e questo vale in particolare, e soprattutto, quando insegniamo il Dharma oppure ascoltiamo il Dharma. Insomma, quando compiamo questo tipo di

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Shiné

SHINÉ sarebbe una capacità mentale che riesce a concentrarsi su una cosa, su qualcosa, e questa capacità di concentrarsi può essere utilizzata per vari scopi, per vari motivi e, in particolare, i praticanti utilizzano questa capacità di concentrazione per la propria realizzazione interiore. E quindi SHINɠè una capacità, una qualità indispensabile. La prima cosa che

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Tulku Ghiatso

Powa: trasferire la coscienza nella Terra Pura di Amitabha

Per ricevere questi insegnamenti della dottrina profonda dovremmo generare una corretta motivazione, cioè prendere rifugio e sviluppare l’attitudine di bodhicitta, o mente dell’illuminazione. Lama Tzong Khapa insegna che tutti gli aspetti contenuti nelle grandi scritture del Dharma di Buddha che costituiscono il corpo del sentiero graduale verso l’illuminazione sono rivolti ai tre tipi di individui:

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I quattro sigilli del Buddhismo

Ora parlerò dei quattro sigilli. Il primo è l’impermanenza: tutti i fenomeni creati composti sono impermanenti, quindi occorre familiarizzarsi o meditare sull’impermanenza. Buddha indicò quattro tipi di impermanenza. Il suo primo insegnamento fu l’impermanenza, e anche il suo ultimo insegnamento, la conclusione, fu l’impermanenza in quanto lasciò il corpo e, quindi, mostrò l’impermanenza. All’inizio parlò delle

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Sviluppare bodhicitta con i cinque punti

Sviluppare bodhicitta con i cinque punti

Questo insegnamento è stato dato da Ghesce Sherab il 9 dicembre 2018 presso il Centro Cenresig di Bologna. Questa mattina abbiamo parlato particolarmente dei vari punti su come sviluppare la Bodhicitta e gli eventuali metodi. Abbiamo parlato di cinque punti per sviluppare la Bodhicitta. Il primo era, appunto, quello di equalizzare se stessi con gli altri,

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Kirti Tsenshab Rinpoce

Le otto strofe della trasformazione del pensiero

Blo-sbyong tsig-brgyad-maLo-jong di Langri Tangpa Dorje Senghe Dobbiamo sforzarci a ottenere l’illuminazione, lo stato di Buddha in cui tutte le oscurazioni siano state eliminate e tutte le qualità e le conoscenze siano state acquisite: è lo stato in cui si manifesta la mente onnisciente. Dobbiamo indirizzare le nostre energie verso questo traguardo. Qualunque essere dotato

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Sulla vacuità

Questo insegnamento è stato dato da Khensur Rinpoce presso il Centro Tara Bianca di Genova nel 2011. Ci incontriamo in quest’occasione per parlare un po’ di shunyata, ossia la vacuità. La vacuità non è qualcosa di vago, ma è esclusione di qualcosa di specifico, richiede una comprensione mirata di quello che viene a essere escluso. Questa realtà della vacuità

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