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Categoria Collana "I grandi classici dei maestri indiani"
Madhyamaka. Gli stadi di meditazione di Kamalaśila, Volume intermedio
Madhyamaka – Gli stadi di meditazione di Kamalaśila, Volume intermedio
Con la prefazione e i commenti di Sua Santità il XIV Dalai Lama
Tradotto e compilato da Fabrizio Pallotti
Edizione: brossura, 248 pp.
ISBN 979-12-80233-46-2
€ 30,00
Madhyamaka. Gli stadi di meditazione – Volume intermedio di Kamalaśila, è il secondo volume de I grandi classici dei maestri indiani, tradotto dal tibetano e curato da Fabrizio Pallotti e corredato da un inedito commentario di Sua Santità il Dalai Lama.
Noto anche come Bhāvanākrama il testo, composto nel VII secolo, fornisce una guida completa e graduale alla pratica della meditazione nel contesto del Buddhismo Mahayana ed è un’opera fondamentale per lo studio e la pratica di śamatha e vipaśyanā.
Dal commentario di Sua Santità il Dalai Lama:
“La nostra mente è dominata da emozioni distruttive, come l’attaccamento e l’avversione e, sotto il loro controllo, compiamo azioni negative che portano soltanto sofferenza. Disciplinare la mente per trasformarla in virtù, evitando che sia dominata dalle emozioni distruttive, non si fa prendendo medicine, con delle iniezioni o con la chirurgia. Prima di trasformare la mente è necessario comprendere i benefici che ne derivano e gli svantaggi di non pacificarla dalle afflizioni mentali. Una mera comprensione non è sufficiente, la conoscenza va integrata e consolidata con l’abitudine.
La meditazione è proprio l’integrazione della conoscenza con l’abitudine. L’integrazione con l’abitudine che utilizza l’analisi razionale si chiama meditazione analitica. Una volta che l’analisi giunge a trovare certezza, il significato compreso non viene più analizzato e si pone la mente con concentrazione e stabilità sul suo significato. Questa integrazione con l’abitudine si chiama concentrazione stabile (śamatha). Questi due, la meditazione analitica e la concentrazione stabile sono i due modi principali di meditazione.
Ci sono molti modi di meditare, come la meditazione immaginativa, la meditazione che ha l’aspetto simile al suo oggetto e così via. Poiché questo testo prende in esame principalmente lo sviluppo del calmo dimorare, o concentrazione stabile, e della visione speciale (vipaśyanā), il suo titolo è Gli stadi di meditazione. La parola stadi indica un percorso graduale: inizialmente si medita per ottenere il calmo dimorare e in seguito la visione speciale. Il calmo dimorare si sviluppa gradualmente attraverso la progressione nei nove piazzamenti meditativi. La visione speciale si sviluppa gradualmente tramite i sette stadi di applicazione mentale. Il testo insegna la corretta sequenza degli stadi meditativi durante la seduta di meditazione e anche per questo si chiama “stadi di meditazione”. Si chiama “intermedio” perché è il secondo di una serie in tre volumi”.
Nel contesto moderno, con la vasta disponibilità di informazioni e la proliferazione di diversi stili di meditazione, la chiarezza e l’autorevolezza del Volume Intermedio di Kamalaśila sono più importanti che mai. Offre una bussola affidabile per navigare nel mare delle diverse scuole e approcci, garantendo che la pratica rimanga saldamente ancorata ai principi fondamentali del Dharma.
Per un buddhista che aspira a una pratica autentica e profonda, lo studio e la riflessione sul Volume Intermedio degli Stadi di Meditazione di Kamalaśila non sono solo raccomandati, ma essenziali. Fornisce non solo le istruzioni pratiche per la meditazione, ma anche la visione filosofica ed etica che sostiene l’intero percorso verso la liberazione e l’illuminazione. È un tesoro di saggezza che continua a guidare innumerevoli praticanti sulla via del risveglio.
Fabrizio Pallotti
Fabrizio Pallotti (Champa Pelgye) studia e pratica il Buddhismo dal 1979. Ordinato monaco novizio da Geshe Champa Gyatso nel 1981 e da Sua Santità il Dalai Lama nel 1982, sotto la guida di Lama Yeshe ha svolto le funzioni di coordinatore durante il primo programma di studi avanzati di Buddhismo diretto da Geshe Champa Gyatzo all’Istituto Lama Tzong Khapa (Pomaia), e anche come traduttore dall’inglese.
Dopo avere concluso 14 anni di vita monastica, si è dedicato a tradurre gli insegnamenti orali accompagnando molti Lama nei vari centri FPMT nel Sud Est Asiatico, in Europa e in America.
Oggi si occupa principalmente del programma di traduzione e di pubblicazione dei testi di scienza, filosofia e pratica buddhista e degli insegnamenti di Sua Santità il Dalai Lama e continua a tradurre oralmente gli insegnamenti dei Lama nei vari centri
Buddhisti in Italia.
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