འཕགས་པ་བསམ་པ་ཐམས་ཅད་ཡོངས་སུ་རྫོགས་པར་བྱེད་པ་ཞེས་བྱ་བའི་ཡོངས་སུ་བསྔོ་བ། – ’phags pa bsam pa thams cad yongs su rdzogs par byed pa zhes bya ba’i yongs su bsngo ba – Toh 285
Degé Kangyur, vol. 68 (mdo sde, ya), folios 77.a–79.b
Questo testo è una preghiera di dedica “Che soddisfa tutte le aspirazioni” composta per essere recitata. La sua struttura riflette in parte la preghiera in sette rami, un insieme di pratiche che costituisce la base di molte preghiere e rituali Buddhisti Mahāyāna. In questo caso, tuttavia, il testo si articola in due sezioni: la prima è una preghiera dettagliata di confessione e la seconda è una preghiera in cui ci si rallegra, si richiede che la ruota del Dharma sia fatta girare, si supplicano i buddha di non entrare nel nirvāṇa e si dedica estesamente il merito.
Mi inchino ai piedi di tutti i Buddha, dell’Insegnamento (Dharma) e dell’Assemblea dei monaci pienamente ordinati (Sangha).
Beati buddha residenti negli universi – numerosi in modo inesprimibile – delle dieci direzioni e bodhisattva, grandi esseri che sono entrati negli stadi superiori del completo risveglio: vi prego di prestarmi attenzione!
Confessione
Qualunque azione non virtuosa io abbia commesso e accumulato dall’imperscrutabile inizio dell’esistenza ciclica, in questa vita e in altre, come persona laica e come rinunciante, ciò che ho fatto fisicamente, verbalmente e mentalmente; ciò che ho esortato gli altri a fare e ciò di cui mi sono rallegrato che altri facessero; ciò che ho fatto consapevolmente o inconsapevolmente, intenzionalmente o non intenzionalmente, e ciò che ho ricordato o dimenticato; ciò che ho fatto sotto l’influenza del desiderio, sotto l’influenza della rabbia, sotto l’influenza dell’ignoranza, sotto l’influenza di relazioni con coloro che non sono virtuosi amici spirituali, sotto l’influenza dell’illusione, sotto l’influenza del luogo e sotto l’influenza della nascita in un particolare tempo; le violazioni della retta etica, le violazioni delle regole etiche e violazioni dell’etica naturale; le colpe in cui mi sono impegnato verso il Buddha, l’Insegnamento, l’Assemblea, mio padre e mia madre, il mio abate, il mio maestro spirituale o altri maestri attraverso i tre tipi di cattiva condotta fisica, i quattro tipi di cattiva condotta verbale e i tre tipi di cattiva condotta mentale; volgere gli esseri senzienti verso visioni perverse; creare ostacoli per gli esseri senzienti impegnati nella giusta pratica; dedicare scorrettamente le mie radici di virtù; parlare falsamente a un tathāgata; insegnare il non-Dharma come Dharma e insegnare il Dharma come non-Dharma; insegnare ciò che non è il vinaya come il vinaya e insegnare il vinaya come non il vinaya; insegnare ciò che non è il sentiero come il sentiero e insegnare ciò che è il sentiero come non il sentiero; il fatto che, offuscato da qualunque delle oscurazioni, io abbia dato origine a qualità non virtuose e non abbia stabilito la mia mente correttamente nella virtù; il fatto che, offuscato da altre oscurazioni, io sia stato distratto e mentalmente agitato: confesso tutte queste colpe. In qualunque modo io sia stato infantile, in qualunque modo sciocco, in qualunque modo confuso, in qualunque modo sconsiderato e in qualunque modo fuorviato: confesso tutte queste colpe come colpe.
Avendo confessato tali colpe come colpe, prometto che in futuro non agirò più in tali modi.
Così recito una seconda volta e così una terza.
Rigioire
Ancora, beati buddha, vi prego di prestarmi attenzione!
Mi rallegro del fatto che tutti i buddha che in precedenza erano bodhisattva abbiano completamente realizzato le sei perfezioni, il che significa che hanno completamente e manifestamente risvegliato l’illuminazione insuperabile, perfetta, completa per mezzo della generosità, della disciplina etica, della pazienza, della diligenza, dell’assorbimento meditativo e della saggezza; che abbiano fatto girare la ruota del Dharma, abbiano soffiato la conchiglia del Dharma, abbiano battuto il tamburo del Dharma e abbiano acceso la lampada del Dharma; che abbiano condotto la massa degli esseri senzienti alla pratica del Dharma in accordo con il Dharma; e che abbiano insegnato i metodi del sacro Dharma.
E mi rallegro per le radici di virtù grazie alle quali i pratyekabuddha hanno realizzato lo stato di un pratyekabuddha; per le radici di virtù grazie alle quali gli śrāvaka hanno realizzato lo stato di uno śrāvaka, hanno realizzato le tre conoscenze e le sei conoscenze superiori, e hanno manifestato il discernimento, gli assorbimenti meditativi, le liberazioni, le concentrazioni meditative e i conseguimenti meditativi; per le radici di virtù grazie alle quali gli esseri senzienti superano completamente la caduta nei regni infernali inferiori degli inferni, nei regni degli animali e nel regno del Signore della Morte; per il loro abbandono delle afflizioni primarie di desiderio, rabbia e ignoranza e delle afflizioni secondarie; per la loro longevità, salute, buon colorito, eccellenti figure, grande splendore, grande potere, alto status, grande ricchezza e grande saggezza; per il loro abbandono di tutte le radici di non-virtù e il possesso di tutte le radici di virtù; e anche per un atto minimo come una singola prostrazione, unire i palmi delle mani per la preghiera anche una sola volta, l’offerta di un singolo fiore, e gli esseri senzienti che danno origine a un solo momento di fede: per tutte queste cose mi rallegro! Mi rallegro con sommo piacere! Mi rallegro con un giubilo che è il più eccellente, supremo, migliore, perfetto, insuperato, più elevato, persino più elevato del più elevato, ineguagliato, uguale all’ineguagliato, senza pari e puro, completamente puro come il cielo.
Esorto coloro che, avendo compreso tutto il sacro Dharma, sanno come dilettarsi nel Dharma, come discernere il Dharma, come generare tutte le radici di virtù, come proteggere tutti gli esseri e come coltivare e dedicare tutte le buone qualità; che conoscono tutte le migliaia di raccolte del Dharma, e tutti gli assorbimenti meditativi, le liberazioni, le concentrazioni meditative e i conseguimenti meditativi; che conoscono i voti, le preghiere e l’esaurimento delle impurità; che conoscono le intenzioni, le disposizioni latenti, il temperamento e la natura intrinseca degli esseri e li comprendono correttamente; eppure che, pur avendo tale comprensione, sanno anche che gli esseri senzienti non si dilettano nell’istruzione, e quindi rimangono a loro agio, riposano la mente e non insegnano il Dharma: li esorto! Per il beneficio dei molti, per la felicità dei molti, per compassione per il mondo, per il bene delle molte masse di esseri, e per il beneficio e la felicità degli dèi e degli umani, li supplico di spiegare il sacro Dharma. Li supplico di far girare la ruota del Dharma. Li supplico di soffiare la conchiglia del Dharma. Li supplico di battere il tamburo del Dharma. Li supplico di accendere la lampada del Dharma. Li supplico di stabilire la massa degli esseri senzienti nella pratica del Dharma in accordo con il Dharma.
Supplico coloro che hanno ottenuto la maestria sulla vita, la maestria sull’emanazione, la maestria sulla benedizione e la maestria sul potere miracoloso; coloro che hanno e non hanno ottenuto la maestria sul maturare la massa degli esseri senzienti da addestrare, che hanno rinunciato alla vita, intendendo entrare nel nirvāṇa finale: li supplico. Per il beneficio dei molti, per la felicità dei molti, per compassione per il mondo, per il bene delle molte masse di esseri, e per il beneficio e la felicità degli dèi e degli umani, li supplico di concedere la benedizione delle condizioni per la loro longevità.
Dedico qualunque radice di virtù io abbia creato e accumulato dall’inizio imperscrutabile dell’esistenza ciclica — ciò che ho fatto fisicamente, verbalmente e mentalmente; ciò che ho esortato gli altri a fare e ciò di cui mi sono rallegrato che altri facessero; opere meritorie sorte dalla generosità; opere meritorie sorte dalla disciplina etica; opere meritorie sorte dalla meditazione; e persino il causare un solo essere senziente a dare origine a un singolo momento di fede — tutto questo lo dedico a tutti gli esseri senzienti. Per mezzo di queste radici di virtù possano tutte le radici di virtù di tutti gli esseri senzienti essere completamente perfezionate!
Avere una lunga vita, salute, un buon colorito, un’eccellente figura, grande splendore, grande potere, alto status, grande ricchezza, grande saggezza, possedimenti, incantesimi magici e medicine; incontrare virtuosi amici spirituali; ascoltare il sacro Dharma; dirigere la mente in modo appropriato; la pratica in accordo con il Dharma; l’abbandono delle afflizioni primarie di desiderio, rabbia e ignoranza così come delle afflizioni secondarie; superare completamente la caduta nei regni infernali inferiori degli inferni, nei regni degli animali e nel regno del Signore della Morte; ottenere tutti gli assorbimenti meditativi, le liberazioni, le concentrazioni meditative e i conseguimenti meditativi; superare completamente l’infelicità fisica e mentale; ottenere ogni beatitudine e felicità; ottenere l’eccellenza degli attributi illuminati degli śrāvaka, l’eccellenza degli attributi illuminati dei pratyekabuddha, i dieci poteri dei tathāgata, i quattro stati di impavidità, i quattro discernimenti, le diciotto qualità distintive di un buddha, la grande amorevole gentilezza, la grande compassione, la grande gioia, la grande equanimità, la sconfitta delle tendenze latenti, lo stato di non-dimenticanza, lo stato di onniscienza, lo stato della conoscenza di tutti gli aspetti, lo stato di saggezza inesauribile, lo stato di conoscenza inesauribile, lo stato di coraggio inesauribile, lo stato di merito inesauribile, lo stato del tesoro del cielo, lo stato del detentore di gioielli e l’insuperata saggezza dell’onniscienza; e qualunque radice di virtù mondana e trascendente ci sia: possano tutte queste giungere a essere per tutti gli esseri senzienti!
Dedica
Qualunque frutto ci possa essere dal merito di dedicare le mie radici di virtù a tutti gli esseri senzienti, per le radici di virtù di averle così dedicate, avendo completamente e manifestamente risvegliato l’illuminazione insuperabile, perfetta, completa, possa io traghettare quegli esseri senzienti che non sono passati, possa io liberare coloro che non sono ancora liberati, possa io dare sollievo a coloro che sono senza sollievo, possa io far entrare nel nirvāṇa finale tutti coloro che non sono entrati nel nirvāṇa, e possa io stabilirli nel regno del beneficio e della beatitudine ultimi!
Così recito una seconda volta e così una terza.
La nobile dedica “Che soddisfa tutte le aspirazioni” è conclusa.
Tradotto dalla Redazione da The Dedication “Fulfilling All Aspirations”





