Il Dharma nel cuore

Il Dharma nel cuore

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Anche se non credi nella reincarnazione e nel karma, anche se è la prima volta che senti pronunciare queste parole, se pratichi la pazienza (kshanti), poiché con la pazienza è impossibile provare rabbia, avrai tanta felicità nella tua vita, nella tua famiglia, nella tua comunità, nel tuo Paese, nel mondo. Con la pazienza, puoi portare tantissima felicità e pace nel mondo.

Ho sentito dire che la Prima Guerra Mondiale ebbe origine da un’unica persona, innescata da un singolo individuo. Quando una persona detiene un’influenza e un potere così vasti, eventi di tale portata possono verificarsi. Possono scoppiare la Prima e persino la Seconda Guerra Mondiale. Tuttavia, la pratica della pazienza può prevenire simili catastrofi, anche se l’altra parte non la esercita. La pazienza genera nell’altra persona una felicità così profonda da eliminare ogni pensiero di nuocere agli altri.

È di cruciale importanza che i bambini acquisiscano, idealmente fin dalla scuola primaria, l’educazione alla pazienza e alla gentilezza. Il futuro assetto mondiale, la cui natura sarà pacifica o conflittuale, è strettamente legato alla formazione che essi ricevono oggi. Data la natura transitoria della nostra generazione, la responsabilità di costruire la pace si concentra sull’educazione impartita alle nuove generazioni.

L’impatto dell’educazione sul comportamento

Un’educazione virtuosa (sangpo), positiva e pura, porta naturalmente a evitare di nuocere agli altri e a se stessi, prevenendo la sofferenza e la confusione. Al contrario, un’educazione negativa causa grande sofferenza a livello familiare, comunitario, nazionale e globale. Lo sviluppo del buon cuore è, quindi, strettamente legato a una buona educazione.

Compassione e la legge di causa ed effetto 

Indipendentemente dalla fede nella reincarnazione o nel karma, la compassione (karuna) e l’amorevole gentilezza (maitri) verso tutti gli esseri, anche gli insetti, sono essenziali. Poiché nessuno desidera la sofferenza, la cosa più importante per la propria felicità è non arrecare danno agli altri. Nuocere agli altri è la causa fondamentale della propria sofferenza futura, innescando un ciclo di danno reciproco. Ad esempio, la rabbia e gli insulti provocano una reazione immediata e negativa.

La via per la felicità personale

Per raggiungere la felicità, è imperativo non nuocere agli altri con il corpo, la parola e la mente. Al contrario, bisogna portare loro felicità. Questo atto benefico (karma positivo) si traduce in felicità ricevuta dagli altri in cambio. Beneficiare gli altri è il modo corretto per creare la propria felicità. È essenziale comprendere questo principio e agire sempre con consapevolezza, assicurandosi che le proprie azioni siano benefiche e mai dannose. Questa educazione è necessaria per tutti e dovrebbe essere insegnata nelle scuole.

Vivere per gli altri e la trasformazione interiore

La vita migliore consiste nel vivere per gli altri, cercando di liberarli dalla sofferenza e di condurli a tutti i livelli di felicità, fino all’illuminazione. L’educazione più profonda non è solo la comprensione intellettuale o la conoscenza del Dharma, ma le realizzazioni esperienziali nel cuore.

Senza Dharma nel cuore, l’attenzione è focalizzata unicamente sulla propria felicità e liberazione dalla sofferenza, generando ansia e preoccupazione costanti. Tuttavia, la prospettiva cambia radicalmente quando si smette di preoccuparsi solo della felicità personale e ci si dedica al servizio degli altri. Questa svolta porta una felicità immediata, dissolvendo i problemi di lunga data.

Quando si vive per gli altri, i muri tra le persone cadono. La gentilezza reciproca crea armonia e felicità, portando beneficio al mondo intero. Infine, la pratica della pazienza e della gentilezza conduce a una grande soddisfazione, una qualità essenziale. Senza soddisfazione, la vita è afflitta da molti problemi e sofferenze.

Tradotto da Dharma in the Heart

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