Il vero significato del guru

Il vero significato del guru

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In occasione del Giorno di Lama Tsongkhapa del 2017, Lama Zopa Rinpoce ha tenuto un insegnamento sul vero significato del guru presso il Monastero di Kopan, seduto di fronte alla grande statua di Lama Tsongkhapa nel gompa principale del monastero. Ecco un estratto dall’inizio di quell’insegnamento.

Ho menzionato una citazione:

“Anche se hai qualità complete, senza un guru non puoi essere liberato dal samsara“.

Potreste per esempio recitare a memoria più di cento volumi degli insegnamenti del Buddha, il Kangyur, e poi più di duecento volumi di Nagarjuna, Asanga e tutti i grandi yogi e pandit dell’India – i loro commentari sono più di duecento volumi – quindi conoscere tutto questo a memoria e spiegarlo, ma se non avete un guru, non potete essere liberi, non potete essere liberati dal samsara, gli oceani di sofferenza del samsara. Non potete essere liberi. Capite?

Poi la citazione prosegue:

Senza qualcuno che remi, una barca da sola non può attraversare l’acqua. Senza il guru, non c’è il nome, persino il nome ‘buddha’ non esiste prima del guru. Prima del guru non c’è nemmeno il nome di buddha.”

Così, innumerevoli buddha passati, innumerevoli buddha presenti, innumerevoli buddha futuri, tutti provengono dal guru

Questa è la comprensione, la realizzazione, di cui noi, me compreso, abbiamo bisogno.

La mente è formata da una mente grossolana, da una mente sottile e una mente estremamente sottile. Il corpo è formato da un corpo grossolano, da un corpo sottile e da un corpo estremamente sottile. La ragione per cui tutti gli esseri senzienti possono diventare illuminati è perché la natura della mente non ha difetti. La mente è temporaneamente oscurata, come il tempo atmosferico, come il cielo coperto di nuvole. Il cielo non è un tutt’uno con le nuvole; è temporaneamente oscurato dalle nuvole. La mente è temporaneamente velata. La natura della mente non è un tutt’uno con i difetti. La sua natura è pura. Ecco perché gli esseri senzienti possono diventare illuminati; quello che afferma la nostra filosofia è che tutti gli esseri senzienti possono diventare illuminati.

In questo contesto, sto parlando della coscienza sottile; essa non solo è pura per natura, non solo quello, ma persino la mente primordiale – questo è in realtà un argomento del tantra supremo; normalmente non ne sentite parlare se non quando studiate il tantra supremo – ma penso che per voi, per praticare l’argomento più importante per voi, per sapere veramente cos’è il guru, dobbiate saperlo. Quella che è totalmente pura, avendo cessato, non solo la sua natura è pura, ma anche libera dalle oscurazioni temporanee, così ora [è] legata a una compassione infinita che abbraccia noi esseri senzienti.

Questo è ciò che viene menzionato in Chiamare il Guru da Lontano di Pabongkha Dechen Nyingpo, la cosa reale, cos’è il guru

All’inizio si dice per tre volte LA MA KHYEN, LA MA KHYEN, LA MA KHYEN, che significa “possa il guru comprendere“. Non significa che il guru non capisca, non veda, sia totalmente bloccato, totalmente oscurato. Non significa questo. Ma che avete una questione molto seria, che avete sofferto da rinascite senza inizio, la cosa più seria, quindi volete esprimerla. Anche se il guru capisce, voi volete esprimerlo. È come se lo si volesse enfatizzare.

[Rinpoce recita la prima strofa di Chiamare il Guru da Lontano in tibetano:]

La saggezza di tutti i buddha, un solo sapore con il dharmakaya della grande beatitudine, è essa stessa la natura ultima di tutti i gentili guru. Ti supplico, Guru, dharmakaya, ti prego di guidarmi sempre senza separazione, in questa vita, nelle vite future e nel bardo.

Questo è un argomento incredibile, incredibilmente importante. Ci vuole tempo per comprenderlo e sentirlo. SANG GYÄ KÜN GYI YE SHE, “di tutti i buddha“, YE SHE, “saggezza trascendentale“, DE CHHEN CHHÖ KUR RO CHIG, “un solo sapore del dharmakaya, dharmakaya la grande beatitudine“. Dice che è “un solo sapore del dharmakaya, la grande beatitudine.”

[DE NYI DRIN CHÄN LA MA], “Quello è il gentile guru“. Quella è tutta la saggezza trascendentale, la saggezza trascendentale di tutti i buddha è un solo sapore nel dharmakaya, dharmakaya, grande beatitudine. Quello è il gentile guru. [KÜN GYI RANG ZHIN THAR THUG], “Quella è la natura di tutti” significa tutti i buddha. LA MA CHHÖ KYI KU LA NYING NÄ SÖL WA DEB SO, “A te, il guru, dharmakaya, dal mio cuore rivolgo richieste“. Poi la richiesta è: DI CHHI BAR DO KÜN TU DRÄL ME JE SU ZUNG SHIG, “In questa vita, stato intermedio, bardo, questa vita, prossima vita, stato intermedio, tutto il tempo“. “Tutto il tempo” significa ogni secondo, tutto il tempo. Poi “senza separazione” significa il guru e te stesso senza separazione. “Ti prego di guidare” significa portare te stesso a quello stesso stato, il dharmakaya. Questo è il significato di “guidare“.

Abbiamo la stessa preghiera in Lama Chopa: “Tu sei il guru, tu sei la divinità, dakini, Protettore del Dharma…“; quella richiesta è la stessa. Anche se stessi per morire oggi, o anche se avessi un’ora per morire, un minuto, pochi secondi, questo è ciò che richiedi al guru. È così. Quello è il più importante. (…)

Tradotto da The True Meaning of the Guru

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