La liberazione degli animali

La liberazione degli animali

Indice

La figura di Kyabje Lama Zopa Rinpoce (1945–2023) rappresenta uno dei pilastri fondamentali nella diffusione del Buddhismo Mahayana in Occidente, non solo per la sua instancabile attività di insegnamento, ma soprattutto per la sua visione, radicale e inclusiva, della compassione rivolta al regno animale. Rinpoce, per oltre trentanove anni alla guida della Fondazione per la Preservazione della Tradizione Mahayana (FPMT), ha trasformato la percezione degli animali da semplici esseri viventi a “madri senzienti” dotati di natura di buddha latente e di un potenziale infinito di illuminazione. La sua prassi, articolata in un sistema complesso di benedizioni, mantra e metodi spirituali, mira a piantare i “semi dell’illuminazione” nel continuum mentale di creature che, pur soffrendo le limitazioni di una rinascita inferiore, possiedono la medesima aspirazione alla felicità di noi esseri umani.

La mente animale e la natura di buddha

Il presupposto degli insegnamenti di Lama Zopa Rinpoce è l’uguaglianza fondamentale tra tutti gli esseri senzienti, pertanto gli animali non sono mere entità biologiche prive di una dimensione spirituale profonda; essi possiedono una mente che, sebbene attualmente oscurata da karma e afflizioni mentali, è capace di sperimentare dolore e gioia in modo identico al nostro. Rinpoce ripeteva spesso che l’indifferenza umana verso gli animali è un segno di ignoranza: “Gli animali hanno una mente e sono proprio come gli esseri umani. Se ciò che accade a loro accadesse agli esseri umani, potremmo rivolgerci alle Nazioni Unite, denunciarlo attraverso i media… ma i polli sono totalmente impotenti, poiché non possono esprimere la loro sofferenza al mondo”.

Questa visione si radica in quattro pilastri fondamentali che definiscono la struttura della compassione verso il regno animale. Il primo è la bodhicitta, la motivazione altruistica di raggiungere la Buddhità per il bene di tutti gli esseri, nessuno escluso. Segue il principio dell’uguaglianza sostanziale, ovvero il riconoscimento che ogni essere desidera la felicità e rifugge il dolore nello stesso modo. Il terzo pilastro riguarda il potenziale spirituale, la ferma convinzione che anche gli animali possano piantare semi di illuminazione attraverso il contatto con oggetti sacri. Infine, la gratitudine universale ci spinge a vedere ogni animale come una “madre senziente” che in vite passate ci ha offerto cura e protezione. Secondo Rinpoce, l’atto di benedire un animale non è un gesto di carità paternalistica, ma una forma di restituzione karmica e di amore filiale.

La pratica della liberazione

La liberazione degli animali costituisce una delle pratiche più raccomandate da Lama Zopa Rinpoce. Essa non si esaurisce nel mero salvataggio fisico di creature destinate alla macellazione, ma come un rituale volto a garantire all’animale una rinascita superiore e, alla fine, l’illuminazione. Rinpoce ha spesso ribadito che comprare animali per liberarli senza una pratica spirituale di accompagnamento fornisce solo un beneficio temporaneo.

La pratica della circumambulazione

Uno dei metodi più potenti descritti da Rinpoce per beneficiare gli animali è la circumambulazione (khorwa) di oggetti sacri come stupa, statue o testi di Dharma. La procedura prevede di trasportare gli animali attorno a tavoli carichi di oggetti sacri. Rinpoce consigliava di ammassare quante più immagini e statue possibile — anche migliaia — poiché ogni giro effettuato attorno a esse crea altrettante cause per l’illuminazione dell’animale. Come egli stesso ripeteva: “Se hai un miliardo di insetti e sono trasportati da molte persone… stai dando l’illuminazione ogni volta che fai fare un giro a tutti quegli esseri senzienti”.

Questo atto fisico ha il potere di purificare i karma negativi accumulati da tempo senza inizio. Se l’oggetto sacro contiene i quattro mantra potenti anche un solo giro può purificare il karma che porterebbe alla rinascita negli otto inferni caldi.

Il rito della liberazione

Il rituale formale di liberazione include passaggi specifici volti a trasformare l’esperienza dell’animale. Innanzi tutto, dobbiamo generare la corretta motivazione, visualizzando l’animale come un essere caro e desiderando di liberarlo dal ciclo infinito di nascite e morti. Poi si procede con la benedizione dell’acqua: si recitano mantra (spesso quello di Buddha della Medicina o di Chenrezig) sopra un contenitore e vi si soffia sopra, trasformando l’acqua in nettare purificatore da spruzzare sugli animali. Durante la cerimonia, si recitano mantra potenti direttamente nelle orecchie delle creature affinché il suono lasci un’impronta nel loro continuum mentale, e si recitano testi sacri affinché questi semi di Dharma maturino in vite future.

Strumenti di benedizione

Tra i mantra più efficaci utilizzati, spicca quello di Namgyalma (Ushnisha Vijaya), che garantisce che l’animale non rinasca mai più nei regni inferiori, rendendo quella attuale la sua ultima nascita animale. Il mantra del Buddha della Medicina impedisce rinascite infauste e purifica il karma delle malattie, mentre quello di Maitreya assicura che l’essere incontrerà il futuro Buddha quando scenderà in questo mondo. Il mantra di Chenrezig (Om Mani Padme Hum) è fondamentale per sviluppare la compassione, mentre il mantra di Kunrig purifica persino il karma pesantissimo derivante dall’aver evitato il Dharma.

Uno degli strumenti più particolari è il cappello dei mantra, un copricapo decorato con mantra ricamati che libera gli esseri attraverso la visione o il contatto con l’aria circostante. Indossandolo in pubblico, si purificano costantemente gli esseri che volano o camminano vicino a noi. Rinpoce ha esteso questo concetto ai ventilatori di mantra, le cui pale rotanti benedicono l’aria di un’intera stanza, e allo strumento di liberazione per insetti, un dispositivo decorato con mantra per catturare e allontanare piccoli esseri dalle abitazioni senza nuocere loro, trasformando l’atto in una sessione di purificazione.

La cura degli animali domestici: una responsabilità spirituale

Per Rinpoce, il rapporto con un animale domestico è un impegno etico profondo. Egli ha spesso criticato i praticanti che traggono conforto dai loro animali senza ricambiare con il dono del Dharma: “Non è sufficiente che gli animali ti diano conforto… devi fare qualcosa di utilità pratica per loro”.

Pertanto raccomandava caldamente di benedire regolarmente il cibo e l’acqua che offriamo loro. La procedura consiste nel recitare i cinque mantra potenti (o almeno Chenrezig, Buddha della Medicina e Milarepa) e soffiare sul cibo prima di offrirlo, trasformando gli alimenti in un dono del Dharma, proteggendo l’animale dalle rinascite inferiori. In casa, suggeriva di appendere mantra al soffitto rivolti verso il basso, in modo che gli animali camminino costantemente sotto di essi, e di recitare preghiere ad alta voce affinché la loro mente ne sia impregnata. Rinpoche non trascurava alcun dettaglio, ad esempio consigliava di spezzettare il cibo in briciole microscopiche per semplificare la vita alle formiche.

Accompagnamento al fine vita

La fase della morte è considerata il momento critico in cui la benedizione può fare la differenza tra una rinascita fortunata e una caduta nei regni di sofferenza. Rinpoce ci ha fornito istruzioni dettagliate anche per questo passaggio.

Al momento della morte dell’animale, è fondamentale recitare i mantra di Chenrezig, Namgyalma e Milarepa e soffiare con forza sul suo corpo. Consigliava inoltre di visualizzare i 35 Buddha della Confessione che emanano nettare purificatore e di applicare sulla corona della testa sabbia consacrata del mandala di Kalachakra. Dopo il trapasso, Rinpoce suggeriva la cremazione e, se possibile, l’esecuzione del rituale di Jangwa. Le ceneri possono essere inserite in piccoli stupa (tsa-tsa) da collocare in giardino, che diventeranno monumenti alla compassione e basi di merito per altri esseri.

Considerazioni etiche ed ecologiche

Sotto la guida di Rinpoce, la FPMT ha sviluppato linee guida rigorose per garantire che la liberazione degli animali sia condotta in modo etico. La pratica non deve mai tradursi in un danno ambientale: gli animali devono essere rilasciati in habitat appropriati dove possano sopravvivere senza diventare specie invasive. È essenziale gestire le creature con delicatezza, evitando stress termici e separando predatori e prede durante le cerimonie. Rinpoce ha chiarito che la forma più eccelsa di liberazione è il salvataggio a lungo termine, come l’adozione di un animale da un canile per prendersene cura fino alla morte naturale.

L’impegno di Lama Zopa verso gli animali si è anche concretizzato in istituzioni permanenti. L’Animal Liberation Sanctuary in Nepal ospita capre salvate dal macello in un ambiente saturo di mantra e oggetti sacri. L’Animal Liberation Fund finanzia liberazioni settimanali in tutto il mondo, erogando migliaia di dollari in sovvenzioni ogni anno. Un’altra pratica ambiziosa è la benedizione degli oceani: tavolette di mantra vengono immerse nelle acque per beneficiare simultaneamente tutte le creature marine, che Rinpoce considerava membri della propria famiglia.10

La pratica di Lama Zopa Rinpoce per gli animali è un invito a espandere i confini del proprio cuore. Attraverso l’uso sapiente di mantra e una motivazione incrollabile, egli ha tracciato un sentiero in cui la salvezza è un diritto universale di ogni essere senziente. La sua eredità risiede nel coraggio di vedere un Buddha potenziale in ogni creatura e nella dedizione di una vita intera spesa per assicurarsi che nessun essere rimanga escluso dal sentiero verso la pace suprema.

Per approfondire

L’argomento della cura e della benedizione degli animali è trattato in diverse opere di Lama Zopa Rinpoce, che spaziano da manuali di pratica rituale a testi filosofici sulla compassione. Di seguito elenchiamo su questa tematia:

Liberare gli animali dal pericolo di morte (Liberating Animals from the Danger of Death and Other Ways to Benefit Them). Questo è il testo di riferimento principale. Contiene istruzioni passo dopo passo sulla pratica della liberazione, i mantra da recitare e i benefici spirituali derivanti dal salvare creature destinate alla macellazione. In italiano, estratti di questo manuale sono spesso circolati come dispense nei centri FPMT.

Guarigione definitiva: il potere della mente: Sebbene sia un libro dedicato alla salute umana e alla gestione della malattia attraverso il karma, include sezioni specifiche intitolate “La liberazione degli animali: introduzione” e “La liberazione degli animali: la pratica” ove Rinpoce spiega come la compassione verso gli animali sia un potente strumento di guarigione anche per il praticante.

Wish-Fulfillment for All Animals: Their Happiness and Liberation: è una raccolta di 72 pagine compilata da Rinpoce che elenca i nomi dei Buddha e i mantra più potenti per beneficiare gli animali. Include anche meditazioni sulla gentilezza degli esseri senzienti e preghiere di motivazione.

Benedizione degli animali nell’oceano (Blessing the Animals in the Ocean): un manuale di pratica specifico (disponibile anche in versione italiana curata dall’Istituto Lama Tzong Khapa) che descrive come benedire gli esseri marini attraverso mantra, visualizzazioni e l’uso di tavolette consacrate da immergere in acqua.

How to Benefit Animals: una raccolta di consigli pratici in cui Rinpoche risponde a domande su come prendersi cura degli animali domestici, come comportarsi quando muoiono e come benedire il loro cibo quotidianamente.

Il potere dei mantra: illustra come utilizzare i mantra in ogni circostanza

Shares
Carrello