Breve guida al Saka Dawa

Breve guida al Saka Dawa

Indice

Il Saka Dawa rappresenta la ricorrenza più sacra del calendario buddhista tibetano, un periodo di intensa attività devozionale, purificazione etica e studio. Cade nel quarto mese dell’anno lunare tibetano e culmina il quindicesimo giorno, che coincide con il plenilunio. Nell’anno 2026, l’intero mese del Saka Dawa si estende dal 17 maggio al 15 giugno, con il giorno culminante – il Saka Dawa Duchen – il 31 maggio. 

Dal punto di vista etimologico, Dawa significa “mese”, mentre Saka fa riferimento a una delle ventotto costellazioni maggiori dell’astrologia tibetana. Durante la notte di luna piena del quarto mese lunare, la stella Saka si trova nella massima prossimità alla Terra ed è chiaramente visibile. 

L’importanza di questo mese risiede nella commemorazione di tre eventi cruciali della vita terrena di Buddha Shakyamuni: la nascita, il completo risveglio sotto l’albero del Bodhi a Bodhgaya e il passaggio nel parinirvana (la dissoluzione fisica e l’ingresso nello stato privo di sofferenza). La tradizione tibetana unifica la memoria di questi tre momenti nel giorno del plenilunio, noto come Saka Dawa Duchen.

La ricorrenza è stata formalizzata a livello internazionale durante la prima conferenza della World Fellowship of Buddhists svoltasi in Sri Lanka nel 1950. Essa corrisponde alla celebrazione del Vesak nel buddhismo Theravada e alla festività di Buddha Purnima nell’area culturale indiana e nepalese. Per i praticanti, questo mese rappresenta il culmine delle attività meritorie incentrate sui tre pilastri etici della condotta buddhista: la moralità, la generosità e la meditazione.

Durante il Saka Dawa, si intraprendono pellegrinaggi verso montagne sacre, laghi, grotte e templi storici, eseguendo circumambulazioni in senso orario attorno a stupa e santuari. In Tibet, queste pratiche si concentrano lungo i percorsi devozionali del Barkhor e del Lingkhor a Lhasa. Al fine di purificare l’ambiente e dissipare le negatività dell’ignoranza, vengono accese lampade a burro, mentre per coltivare la compassione si provvede alla liberazione di animali destinati al macello, restituendoli al loro habitat naturale.

La generosità si esprime anche attraverso donazioni materiali a monasteri, monaci e monache, nonché mediante l’offerta di elemosina ai poveri. Nelle comunità di McLeod Ganj, in India, i mendicanti si dispongono tradizionalmente lungo le strade nel giorno del plenilunio, consapevoli della diffusa propensione dei devoti a compiere atti di carità in questa data altamente significativa.

Moltiplicazione karmica

Nel Buddhismo Mahayana, la condotta etica si fonda sul principio del karma, la legge infallibile di causa ed effetto che governa le esperienze fisiche e mentali degli esseri senzienti. Ogni azione compiuta attraverso corpo, parola e mente genera impronte destinate a maturare in esperienze future di felicità o sofferenza. Durante il Saka Dawa, gli effetti delle azioni umane subiscono una straordinaria amplificazione.

Secondo il testo del Vinaya intitolato Tesoro di citazioni e logica, citato da Lama Zopa Rinpoce, i risultati di qualsiasi azione compiuta in questo mese, sia essa virtuosa o non virtuosa, vengono moltiplicati per cento milioni di volte. Per il giorno specifico del plenilunio (Saka Dawa Duchen), il coefficiente di moltiplicazione karmica sale a trecento milioni di volte, poiché si sommano i potenziali energetici dei tre principali eventi celebrati.

Qualora il quindicesimo giorno del Saka Dawa coincida con eventi astronomici particolari, come un’eclisse lunare o solare, il potenziale di moltiplicazione subisce un ulteriore incremento. Durante le eclissi, infatti, i flussi energetici dei canali sottili del corpo umano subiscono una concentrazione che amplifica i meriti di ulteriori settecentomila volte. 

Questo straordinario potenziale energetico rappresenta un’opportunità eccezionale per l’accumulazione di meriti e per la purificazione karmica, ma impone al contempo una rigorosa vigilanza etica. Lama Zopa Rinpoce ha più volte ripetuto che anche gli effetti delle azioni non virtuose si moltiplicano nella medesima misura, rendendo indispensabile l’astensione da qualsiasi comportamento dannoso durante questo periodo. L’amplificazione karmica agisce come un acceleratore dei processi mentali: le impronte negative lasciate dall’ira, dall’attaccamento o dall’orgoglio durante questi giorni sacri si radicano molto più profondamente nella coscienza del praticante, ritardando il conseguimento della liberazione.

I consigli di Sua Santità il XIV Dalai Lama

Sua Santità il XIV Dalai Lama affronta la celebrazione del Saka Dawa integrando la profondità della tradizione filosofica di Nalanda con le istanze della modernità e della scienza contemporanea. Ci esorta a non limitarci a una devozione passiva o fideistica, ma a comportarci come “buddhisti del XXI secolo”, impegnandoci dunque nello studio analitico dei testi, nell’indagine della mente e nel dialogo interculturale.

Ma il cuore del suo insegnamento riguarda sempre la compassione (karuna) descritta non come un mero sentimento di simpatia o una debolezza, bensì come una forza attiva, razionale e pragmatica, indispensabile per la sopravvivenza dell’umanità e la stabilità sociale. Sua Santità sottolinea che la natura umana è intrinsecamente orientata alla cooperazione e interdipendente e che la ricerca della felicità individuale non può prescindere dal benessere altrui.

Spesso ha parlato di “egoismo intelligente”, contrapposto all’egoismo sciocco: se gli esseri umani desiderano realmente perseguire il proprio benessere, il modo più intelligente per farlo consiste nell’aiutare gli altri e nel generare una mente altruistica, poiché l’atto di cura verso il prossimo produce pace interiore, fiducia e stabilità emotiva. Al contrario, l’egoismo esasperato genera ansia, depressione e isolamento sociale. Sotto il profilo biologico, la cura attiva del prossimo stimola la produzione di endorfine e ossitocina, riducendo l’infiammazione cardiovascolare e stabilizzando lo stato emotivo. In quest’ottica, la compassione è lo strumento più efficace per preservare la propria salute fisica e mentale. Il Dalai Lama incoraggia inoltre l’adozione del vegetarianismo, specialmente durante il Saka Dawa, come espressione pratica di compassione verso gli animali e rispetto per l’ambiente.

Addestramento mentale

Durante le celebrazioni del Saka Dawa presso il Tempio Tibetano Principale di Dharamsala, il Dalai Lama impartisce tradizionalmente insegnamenti dedicati ai testi di addestramento mentale (Lojong), con particolare riferimento agli Otto Versi dell’Addestramento Mentale di Geshe Langri Thangpa, conducendo contestualmente la cerimonia rituale per la generazione della mente dell’illuminazione (bodhicitta). Questi insegnamenti mirano a sovvertire l’atteggiamento egocentrico e a trasformare le avversità in fattori di crescita spirituale.

Per quanto riguarda la pratica, il Dalai Lama suggerisce la costante recitazione di preghiere incentrate sulla verità ultima della realtà e sull’altruismo universale. 

Le istruzioni di Lama Zopa Rinpoce

La Fondazione per la Preservazione della Tradizione Mahayana offre istruzioni estremamente dettagliate per ottimizzare il potenziale spirituale del Saka Dawa. Basandosi su quanto insegnato da Lama Zopa Rinpoce, FPMT promuove una serie di pratiche che si concentrano sulla purificazione, sulla meditazione e sul sostegno attivo alla comunità monastica.

Una delle pratiche raccomandate consiste nell’assunzione degli Otto precetti mahayana per un periodo di ventiquattro ore. Questi voti devono essere presi prima dell’alba (quando le linee del palmo della mano non sono ancora chiaramente visibili) e mantenuti fino all’alba del giorno successivo. FPMT offre ai praticanti la possibilità di ricevere il lignaggio formale di questi precetti attraverso una specifica registrazione video di Lama Zopa Rinpoce risalente al 2020 presso il Monastero di Kopan. Sebbene sia preferibile ricevere la trasmissione da un maestro qualificato, la FPMT specifica che la pratica conserva una straordinaria efficacia purificatrice anche se intrapresa autonomamente in assenza di trasmissione diretta.

Nel contesto degli otto precetti, FPMT prevede restrizioni dietetiche rigorose: è consentito consumare un solo pasto vegetariano al giorno, da completarsi tassativamente prima di mezzogiorno. Smesso di mangiare per trenta minuti, il pasto si considera concluso e non è più possibile assumere cibo solido fino al giorno successivo. Durante la giornata sono ammesse bevande leggere, ma si devono evitare il latte intero e i succhi di frutta perché considerati equivalenti a cibi solidi.

Durante il digiuno, è vietata l’assunzione di cibi “neri” o caldi, tra cui carne, pollo, pesce, uova, aglio, cipolle, ravanelli, porri ed erba cipollina. La motivazione di tali esclusioni non è solo di natura etica, ma fa riferimento alla fisiologia sottile dello yoga buddhista: questi alimenti riscaldano il sangue e alterano la circolazione dei “venti” nei “canali”energetici dell’organismo, eccitando la mente o la rendendola torbida, ostacolando l’assorbimento delle benedizioni spirituali, l’efficacia delle iniziazioni e la concentrazione meditativa, riducendo l’impatto benefico di qualsiasi azione virtuosa. È consentita l’assunzione di farmaci prescritti per ragioni terapeutiche.

Durante l’osservanza dei precetti, molti praticanti scelgono di mantenere il silenzio o di astenersi dal deglutire persino la saliva durante i periodi di digiuno più rigorosi. L’osservanza del silenzio purifica il karma negativo legato alle azioni della parola, prevenendo rinascite nei reami inferiori. Allo stesso modo, sopportare consapevolmente la fame e la sete è finalizzato alla purificazione del karma negativo che condurrebbe alla rinascita nel reame degli spiriti famelici. Non sedersi su letti o sedili alti o lussuosi serve a sradicare l’orgoglio, mentre non usare pelli di animali contrasta l’attaccamento ai piaceri sensoriali.

Precetto (Voto di 24 ore)Condotta da evitareFondamento fisiologico o karmicoBeneficio 
Non ucciderePrivare intenzionalmente della vita qualsiasi essere senziente, inclusi gli insetti.Rispetto assoluto per la vita altrui e per l’interdipendenza di tutti gli esseri viventi.Purificazione del karma che causa morti premature e malattie.
Non rubareAppropriarsi di beni non espressamente donati o prendere cose senza permesso.Recisione dell’attaccamento egoistico e rispetto per la proprietà altrui.Generazione di condizioni future di stabilità economica e prosperità.
Non compiere attività sessualeQualsiasi forma di condotta o contatto sessuale per l’intera durata del voto.Conservazione dell’energia sottile e focalizzazione della mente sulla purezza etica.Acquisizione del perfetto controllo sulle afflizioni mentali e sui desideri.
Non mentireDire bugie, ingannare gli altri o alterare deliberatamente la verità.Allineamento della parola con la natura reale dei fenomeni e con l’onestà interiore.Sviluppo di una parola autorevole, rispettata e credibile in tutte le vite.
Non assumere intossicantiConsumo di alcol, tabacco e droghe ricreative (ammessi i farmaci prescritti).Salvaguardia della lucidità mentale e prevenzione della disattenzione etica.Prevenzione della degenerazione cognitiva e sviluppo di una presenza mentale stabile.
Non mangiare in tempi inappropriatiConsumare cibo dopo mezzogiorno; assumere carne, uova, aglio, cipolla, ravanelli.Evitare l’alterazione dei “venti” e dei “canali” sottili indotta dai bulbi alliacei.Purificazione del karma che induce alla rinascita nel reame dei fantasmi affamati.
Non usare sedili o letti alti o lussuosiSedersi o dormire su arredi sfarzosi o costosi con atteggiamento di orgoglio.Sradicamento della superbia, della vanità e dell’attaccamento allo status sociale.Ricezione di lodi e rispetto dagli altri, disponibilità futura di ottimi giacigli.
Non usare ornamenti o profumi ed evitare spettacoliIndossare gioielli, trucco, profumi; cantare, ballare o fare musica con attaccamento.Neutralizzazione delle distrazioni sensoriali e superamento dell’auto-esibizionismo.Sviluppo di una bellezza fisica radiosa e di una mente imperturbabile.

Il ritiro di purificazione Nyung Nä

La FPMT incoraggia vivamente l’esecuzione del ritiro di Nyung Nä, una pratica intensiva di purificazione della durata di due giorni legata alla figura di Chenrezig a Mille Braccia (il Buddha della Compassione). Il Nyung Nä si articola in sessioni di meditazione, prostrazioni fisiche e recitazione di mantra.

Il primo giorno del ritiro prevede l’assunzione degli otto precetti mahayana con un singolo pasto vegetariano a mezzogiorno. Il secondo chi pratica deve osservare il digiuno completo da liquidi e solidi e mantenere il nobile silenzio per ventiquattro ore. Questa pratica ha lo scopo di purificare i flussi karmici negativi accumulati rispettivamente tramite il corpo (prostrazioni), la parola (silenzio) e la mente (visualizzazione). 

La pratica del tonglen 

Lama Zopa Rinpoce ha indicato la meditazione sul Lamrim (il sentiero graduale verso l’illuminazione) e l’esecuzione della pratica del tonglen (prendere e dare) come fondamentali durante il Saka Dawa. Rinpoce ha spesso sottolineato come il concetto di permanenza inganni gli esseri umani fin da rinascite senza inizio, portandoli a sprecare la preziosa rinascita umana correndo dietro a illusioni mondane. Suggeriva, ad esempio, che invece di spendere ingenti somme di denaro per funerali sfarzosi — che non portano alcun reale beneficio spirituale — sarebbe assai più utile destinare quelle risorse alla beneficenza e alle offerte, creando così cause di felicità stabili di vita in vita.

In aggiunta, la FPMT consiglia la lettura e la recitazione di sutra mahayana ad alto potenziale energetico, quali il Sutra della luce dorata, il Sutra del ricordo dei Tre Gioielli , il Sutra che taglia il diamante e il Sutra del cuore

Il Puja Fund e le offerte ai luoghi sacri

Attraverso il Puja Fund, istituito da Lama Zopa Rinpoce, la FPMT finanzia l’esecuzione di grandi cerimonie condotte da oltre quindicimila monaci e monache nei monasteri dell’India e del Nepal. Nel giorno di Saka Dawa, quando i meriti sono moltiplicati per trecento milioni, il fondo sponsorizza una serie di attività rituali di straordinaria ampiezza:

  • Tre recitazioni delle 100.000 Lodi a Tara da parte delle comunità monastiche di Sera Je e Sera Mey, destinate in particolare a favorire il ritorno di Kyabje Lama Zopa Rinpoce.
  • La recitazione del Tantra radice di Guhyasamaja.
  • L’offerta di 1.000 set di doni a Namgyalma e la Puja del Buddha della Medicina.
  • La recitazione del Jampal Tshen Jo (La recitazione dei nomi di Manjushri).

Parallelamente a queste cerimonie, il fondo provvede al sostentamento economico del Sangha e al restauro di stupa e monasteri: durante il Saka Dawa, i grandi stupa di Boudhanath e Swayambhunath in Nepal vengono interamente ritinteggiati, i loro ombrelli dorati sostituiti e nuove vesti cerimoniali vengono offerte alla statua del Buddha all’interno del Tempio di Mahabodhi a Bodhgaya. I praticanti sono invitati a gioire di queste attività e a dedicare i propri meriti personali alla salute e alla lunga vita di Sua Santità il Dalai Lama, nonché alla realizzazione spirituale di tutti gli esseri.

Il Global Mani Retreat 2026

In coincidenza con il cinquantesimo anniversario della fondazione dell’organizzazione, la FPMT ha organizzato per il 2026 il Global Mani Retreat, un’iniziativa comunitaria globale senza precedenti. Il ritiro prende avvio il primo giorno del mese di Saka Dawa (17 maggio 2026) e si protrae fino alla festività del Lhabab Duchen (1 novembre 2026). L’obiettivo dell’iniziativa è la recitazione collettiva di cento milioni di mantra di Chenrezig (OM MANI PADME HUM). Tutti i conteggi registrati dai praticanti e dai Centri sparsi nel mondo verranno aggregati e offerti formalmente a Sua Santità il Dalai Lama come auspicio per la sua lunga vita, per la coesione dell’organizzazione e per la pace globale.

In Italia, le direttive e lo spirito del Saka Dawa trovano la loro principale applicazione presso l’Istituto Lama Tzong Khapa (ILTK) di Pomaia, in Toscana. L’Istituto, polo di riferimento europeo della FPMT, coordina le celebrazioni in sinergia con l’Associazione Monastica Lhungtok Choekhorling e la Fondazione Sangha ETS. 

Le celebrazioni in loco prevedono una rigida scansione oraria:

  • Mattino presto (ore 4.30 – 5.30 italiane): collegamento via web per seguire gli insegnamenti del Dalai Lama e la Cerimonia di generazione di bodhichitta direttamente da Dharamsala.
  • Pomeriggio (ore 15.00 – 15. 30): Celebrazione della grande Puja nella sala di meditazione principale, alla presenza dei Maestri residenti, tra cui i Geshe Lharampa Geshe Tenzin Tenphel e Geshe Jampa Gelek. Durante la Puja vengono recitati il Sutra del Ricordo dei Tre Gioielli, le Dodici azioni del Buddha e le preghiere di lunga vita dedicate al Dalai Lama, offrendo ai laici la possibilità di effettuare donazioni dirette al Sangha e ai maestri per consolidare l’accumulo di meriti.

Per conoscere le attività degli altri Centri FPMT – online e in presenza – potete consultare il calendario della Fondazione.

Ulteriori approfondimenti su questo argomento

Saka Dawa: un mese di spiritualità

Lhabab Düchen, la grande occasione della discesa divina

Chötrul Düchen: fede, logica e trasformazione

Tonglen: insegnamenti su questa pratica meditativa

Lhabab Duchen

La Nobile e Sacra Luce Dorata

Gli Otto Precetti Mahayana

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