Robert Thurman

Tenzin Robert A. F. Thurman (1941–2026) è stato uno dei massimi pionieri e accademici del Buddhismo tibetano in Occidente. Nato a New York, la sua vita ha svoltato radicalmente nei primi anni Sessanta quando, in India, ha incontrato Sua Santità il XIV Dalai Lama, diventando nel 1965 il primo cittadino americano a ricevere l'ordinazione monastica nella tradizione tibetana.

Dopo essere tornato alla vita laica per proseguire gli studi, ha conseguito un dottorato di ricerca presso l'Università di Harvard. Per trent'anni ha ricoperto la prestigiosa cattedra Jey Tsong Khapa in Studi Buddhisti Indo-Tibetani alla Columbia University, coniugando un rigoroso approccio filologico alla divulgazione accessibile. Co-fondatore e presidente della Tibet House US, ha dedicato la sua esistenza alla tutela della cultura tibetana e alla traduzione di testi cardine del canone buddhista.

Autore di opere fondamentali come Rivoluzione interiore, Thurman ha ridefinito il concetto di spiritualità introducendo la nozione di "realismo impegnato", una visione in cui la trasformazione della coscienza si traduce in attivismo sociale e pacifismo radicale. La sua straordinaria capacità di unire il dibattito accademico alla pratica etica e alla politica del risveglio [bodhi] lo ha reso una figura insostituibile nel panorama culturale contemporaneo.

Robert Thurman: il Buddhismo come realismo impegnato

Ricordiamo il professor Robert Thurman, straordinario pioniere del Buddhismo in Occidente e instancabile attivista, scomparso il 16 giugno scorso. Per onorare la sua immensa eredità intellettuale e umana, riproponiamo questa illuminante intervista del 2006 per la rivista della FPMT Mandala, in cui Thurman traccia con la consueta lucidità e passione il legame indissolubile tra la […]

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La saggezza critica, risoluta e caparbia

Sia chiaro: la saggezza critica è agguerrita, risoluta, caparbia e persino feroce, ma allo stesso tempo gentile e tenera.Nell’arte figurativa buddhista, è simboleggiata dalla spada di Manjushri, un bodhisattva divino (un eroe illuminato) il cui nome significa “gloria delicata”. Nelle icone tibetane, la spada di Manjushri è affilata come un rasoio, la sua elsa è

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