La causa dei problemi

La causa dei problemi

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Gli occidentali danno sempre la colpa a qualcosa di esterno quando le cose vanno male. «Non sono contento, è meglio che cambi qualcosa». Cercate di cambiare il mondo attorno a voi in continuazione, invece di ammettere che è l’attaccamento interiore a dover essere eliminato.

Qualcuno vi accusa di essere avidi e voi vi offendete, la colpa di questa vostra sensazione sgradevole è ovviamente di chi vi ha rivolto certe parole. Ma in realtà, la sensazione di essere stati feriti proviene dal vostro attaccamento. Alla gente non piace il vostro comportamento, dettato dall’attaccamento, e quindi vi ritengono avidi e questo ferisce il vostro ego.

Anziché accettare che vi venga segnalato il vostro comportamento egoista, il vostro attaccamento all’idea di essere sempre nel giusto, di essere perfetti, reagite con rabbia, rigettando quello che vi è stato detto

Il fatto che il vostro ego, la vostra mente piena di concezioni errate non possa accettare le critiche è un grosso problema. Il vostro ego vuole che abbiate sempre ragione e il vostro attaccamento crea la vostra filosofia di vita, «Non ho bisogno dei consigli di nessuno, soprattutto dei miei genitori». In questo modo, la mente si chiude.

Così, quando i vostri genitori iniziano a parlare, senza neppure ascoltare quello che stanno dicendo, immediatamente lo rifiutate. Non li lasciate neppure finire una f rase. Non appena aprono bocca, il vostro ego sta già male. Questo accade perché ego e attaccamento hanno già deciso di chiudere quella porta, e non appena i genitori provano ad aprirla inizia il conflitto. È davvero molto stupido. Come si può sapere, prima che inizino a parlare, se quello che loro o chiunque altro vorranno dire è sbagliato? Ma ego e attaccamento, che distorcono le cose, vi fanno rifiutare completamente la loro opinione. Se realizzate gli svantaggi dell’attaccamento, non importa chi si lamenta del vostro comportamento, ascolterete ciò che vi viene detto e non inizierete a litigare immediatamente.

Rifletterete sulle critiche per una settimana o anche per un mese, valutando se siano valide oppure no

Se dopo aver riflettuto in questo modo, continuate a ritenerle infondate, potete tornare da chi vi ha espresso il proprio punto di vista e, in modo molto naturale e rilassato, sedervi davanti a una tazza di tè e arrivare a un chiarimento. Non dovreste reagire a caldo, quando siete nervosi, quando il vostro ego è fin troppo coinvolto e tutti i vostri abituali schemi mentali sono riemersi in superficie. Perciò, non rispondete immediatamente. Calmatevi, pensateci su e solo allora replicate. Questo tipo di approccio è molto più costruttivo. Lo stesso vale quando una coppia ha dei problemi. Invece di iniziare a litigare immediatamente col vostro partner, create dello spazio.

Non dovete necessariamente cambiare l’argomento della vostra conversazione, ma solo l’atmosfera in cui si sta evolvendo

Non reagite con agitazione. Fate spazio, di modo che la vostra opinione possa farsi largo nella mente dell’altra persona. È importante conoscere questo approccio psicologico. L’attaccamento vi fa pensare, «Lui è mio padre, io sono suo f iglio»; «lei è mia moglie, io sono suo marito». Nel momento in cui cominciate a pensare così, state già andando incontro a dei guai. L’attaccamento crea sempre conflitti e rende le cose difficili. Invece di pensare «Voglio aiutare gli altri», vi aggrappate alle vostre aspettative, «Lui è mio padre, perciò deve prendersi cura di me». Alla fine, tutto ciò che volete fin dall’inizio è privilegiare voi stessi. Fintanto che la vostra motivazione è dettata dall’attaccamento, avrete delle difficoltà a comunicare.

Vi sorprende ciò che sto dicendo? Qui al corso stiamo comunicando molto bene. Perché? Non conoscete nulla di me. Siete venuti qui, seduti ad ascoltarmi, e stiamo comunicando. I vostri genitori, invece, li conoscete da tutta la vita, avete vissuto con vostro marito o moglie per molti anni e la vostra comunicazione non va così bene. Perché? Rifletteteci adesso. Non è strano? Eppure, è così semplice. Voi non mi conoscete, ma riusciamo a comunicare? Non pensiate che sia il potere del lama, il potere degli insegnamenti del Buddha. È il potere della vostra attitudine mentale. Poiché fondamentalmente la vostra mente ha lasciato libero uno spazio, la comunicazione fluisce naturalmente. Se non ci fosse questo spazio fondamentale, indipendentemente da quel che dico, non avrebbe su di voi alcun effetto.

Tratto da Ego, attaccamento e liberazione

Ego, attaccamento e liberazione – Cartaceo

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