Redazione

Nalanda Edizioni nasce nel 2019 ed è la casa editrice della Fondazione per la Preservazione della Tradizione Mahayana (FPMT). Il nostro nome fa immediatamente riferimento all’antica università monastica indiana da cui sono discese tutte le principali tradizioni e un ininterrotto lignaggio di elaborazione filosofica, dottrinale, epistemologica.  Il nostro scopo è realizzare testi che supportino lo studio e la pratica sia di coloro che hanno già gettato le basi della conoscenza e si avviano ad approfondire gli aspetti più complessi del Dharma, sia di coloro che hanno bisogno di formarsi una visione generale del Buddhismo. Operiamo il più possibile in base a criteri di sostenibilità e basso impatto ambientale: stampiamo in Italia; usiamo carte ecologiche, riciclate ove possibile. La nostra distribuzione avviene esclusivamente attraverso i Centri di Dharma e online su questo sito.  Tutto questo è reso possibile grazie all’indispensabile contributo della FPMT e dei suoi Centri e dell’Unione Buddhista Italiana che, attraverso il finanziamento pubblico dell’8 per mille, garantisce una parte della sostenibilità finanziaria della casa editrice.  Nalanda Edizioni non ha scopo di lucro.

2026, l’anno del Cavallo di Fuoco

L’astrologia tibetana, nota come Jung Tsi (Astrologia degli Elementi) o Nag Tsi (Calcolo Nero), non è un sistema monolitico, ma una scienza di calcolo dei cicli temporali che trae le sue origini dalla tradizione pre-buddhista Bön, integrando successivamente influenze dall’astrologia cinese (che introduce il ciclo degli animali zodiacali e dei Cinque Elementi Esterni, o Kham) […]

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La nobile dhāraṇī “La promessa di Tārā”

La dhāraṇī “La promessa di Tārā” è, come suggerisce il titolo, formulata come una promessa fatta dalla dea. Tārā, il cui nome può essere tradotto come “Liberatrice” o “Salvatrice”, è venerata in diverse comunità buddhiste come una divinità che risponde rapidamente ai bisogni di tutti di fronte ai pericoli mondani e spirituali. In India, la

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La nobile dedica che soddisfa tutte le aspirazioni

འཕགས་པ་བསམ་པ་ཐམས་ཅད་ཡོངས་སུ་རྫོགས་པར་བྱེད་པ་ཞེས་བྱ་བའི་ཡོངས་སུ་བསྔོ་བ། – ’phags pa bsam pa thams cad yongs su rdzogs par byed pa zhes bya ba’i yongs su bsngo ba – Toh 285Degé Kangyur, vol. 68 (mdo sde, ya), folios 77.a–79.b Questo testo è una preghiera di dedica “Che soddisfa tutte le aspirazioni” composta per essere recitata. La sua struttura riflette in parte la

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Il merito, la base del progresso spirituale

Il concetto di merito – in sanscrito puṇya e in tibetano bsod-nams – rappresenta una colonna portante nella ricerca della liberazione e dell’illuminazione, in particolare nel Mahayana e nel Vajrayana. Lungi dall’essere una semplice virtù etica o una ricompensa morale, puṇya è una forza positiva accumulata, un potenziale karmico che garantisce il progresso spirituale dei

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Atiśa: I 21 aspetti supremi del Sentiero

Tradotto da Twenty-One Supreme Aspects I Ventuno Aspetti Supremi nel Corpus di Atiśa Questo testo di Ārya Atiśa Dīpaṃkaraśrījñāna, noto come I ventuno aspetti supremi del sentiero rappresenta una delle più concise e incisive istruzioni per l’addestramento mentale (Lojong) nel Buddismo Mahāyāna. Pur nella sua brevità, distilla l’intera architettura del sentiero per l’illuminazione, riflettendo la missione centrale di

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A proposito di motivazione

Il Buddhismo Tibetano, erede della tradizione Mahayana indiana e custode del Vajrayana, pone l’intenzione e la motivazione al centro della sua dottrina e della sua pratica spirituale. L’azione fisica o verbale è considerata karmicamente neutra se non informata da una precisa intenzione volitiva, o cetanā. Lungi dall’essere un semplice desiderio, cetanā è il fattore mentale

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Non attaccamento e vita laica

Nel saggio The Puzzle of Buddhist Non-Attachment: A Challenge for Laypersons, Joyitri Sarkar, docente di filosofia all’Università di Maribor, esplora il complesso dilemma che il non-attaccamento buddhista pone ai laici. Questi ultimi devono conciliare la ricerca di liberazione e illuminazione con le esigenze della vita mondana, come il raggiungimento di obiettivi, il mantenimento delle relazioni

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Lhabab Düchen, la grande occasione della discesa divina

Il Lhabab Düchen rappresenta una delle ricorrenze più sacre e potenti nel calendario del Buddhismo Tibetano, segnando un momento cruciale nella vita del Buddha Śākyamuni e offrendo un’opportunità unica per l’accelerazione spirituale dei praticanti. Il termine tibetano Lhabab Düchen (ལྷ་བབས་དུས་ཆེན) è etimologicamente significativo e si traduce letteralmente come “la grande occasione della discesa divina”. Questa

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Il benessere? È una abilità

Il concetto fondamentale, secondo il lavoro pionieristico di Richie Davidson e del Center for Healthy Minds, è che il benessere non è una qualità fissa, ma un’abilità misurabile che può essere sviluppata. Questa prospettiva è supportata da decenni di ricerca che dimostrano come una pratica costante possa indurre cambiamenti duraturi. La meccanica del cambiamento: neuroplasticità

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