Redazione

Nalanda Edizioni nasce nel 2019 ed è la casa editrice della Fondazione per la Preservazione della Tradizione Mahayana (FPMT). Il nostro nome fa immediatamente riferimento all’antica università monastica indiana da cui sono discese tutte le principali tradizioni e un ininterrotto lignaggio di elaborazione filosofica, dottrinale, epistemologica.  Il nostro scopo è realizzare testi che supportino lo studio e la pratica sia di coloro che hanno già gettato le basi della conoscenza e si avviano ad approfondire gli aspetti più complessi del Dharma, sia di coloro che hanno bisogno di formarsi una visione generale del Buddhismo. Operiamo il più possibile in base a criteri di sostenibilità e basso impatto ambientale: stampiamo in Italia; usiamo carte ecologiche, riciclate ove possibile. La nostra distribuzione avviene esclusivamente attraverso i Centri di Dharma e online su questo sito.  Tutto questo è reso possibile grazie all’indispensabile contributo della FPMT e dei suoi Centri e dell’Unione Buddhista Italiana che, attraverso il finanziamento pubblico dell’8 per mille, garantisce una parte della sostenibilità finanziaria della casa editrice.  Nalanda Edizioni non ha scopo di lucro.

Namgyalma: purificazione e lunga vita

Namgyalma (sanscrito: Uṣṇīṣavijayā), deità del Buddismo tibetano nata dall’uṣṇīṣa del Buddha. Considerata una “tecnologia spirituale”, la sua pratica è focalizzata sulla purificazione del karma negativo profondo e sull’estensione della vita. Il testo esplora le origini mitologiche legate al dio Susthita , il legame storico con l’ignaggio dei Dalai Lama tramite il Namgyal Monastery e gli […]

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Chötrul Düchen: fede, logica e trasformazione

Il Chötrul Düchen, il “Grande Giorno delle Manifestazioni Miracolose”, rappresenta uno dei quattro pilastri rituali e spirituali del calendario buddhista tibetano durante il quale si commemorano eventi cruciali nella vita di Buddha Shakyamuni. Questa ricorrenza, che cade il quindicesimo giorno (luna piena) del primo mese lunare (Bumgyur Dawa), segna il culmine di un periodo di

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Vivere in Tibet oggi

Il 10 marzo 2026 si celebrerà il 67° anniversario dell’insurrezione del popolo tibetano contro l’invasione cinese del Tibet. Una pagina drammatica della storia i cui effetti terrificanti appaiono evidenti in questo approfondimento dedicato alla vita di chi ancora oggi abita nel Paese delle nevi. L’altopiano tibetano, storicamente una terra di profonda spiritualità e tradizioni secolari,

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Le quattro figlie spirituali di Milarepa

Jetsün Milarepa (1052–1135) è universalmente riconosciuto come un esempio insuperato di trasformazione radicale, attraverso il Dharma, che ha portato un individuo dal baratro della magia nera e dell’omicidio alla vetta dell’illuminazione completa in una sola vita. Sebbene la storiografia tradizionale abbia spesso enfatizzato i suoi “figli spirituali” maschi, come Gampopa e Rechungpa, il corpus delle

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Khenmo: una rivoluzione silenziosa al monastero di Shugsep

Il 18 febbraio 2026 rimarrà impresso negli annali della storia del Buddhismo tibetano come il giorno in cui il Monastero e Istituto Shugsep (Shugsep Nunnery and Institute, Ruhru, Himachal Pradesh) ha celebrato la sua prima cerimonia di intronizzazione delle khenmo. L’evento, che ha visto diciannove monache ricevere il titolo accademico più elevato della tradizione Nyingma,

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12 marzo 1959, l’insurrezione delle donne tibetane

La storiografia della resistenza tibetana contro l’occupazione della Repubblica Popolare Cinese è stata spesso interpretata attraverso lenti prevalentemente maschili, concentrandosi sulla guerriglia dei Khampa o sulle decisioni politiche del governo del Kashag. Tuttavia, l’evento del 12 marzo 1959, noto come la Rivolta delle Donne Tibetane, emerge come un punto di rottura fondamentale che non solo

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Il Losar e i quindici giorni dei miracoli

Il calendario spirituale del buddismo tibetano trova il suo apice nei primi quindici giorni dell’anno lunare, un periodo di intensa attività devozionale, purificazione karmica e celebrazione che inizia con il Losar, il Capodanno tibetano, che nel 2026 cade il 18 febbraio. Per la FPMT, questa finestra temporale non rappresenta soltanto una ricorrenza tradizionale, ma un

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Il perdono, suprema espressione di libertà mentale

Il concetto di perdono nel buddhismo tibetano non rappresenta un semplice atto di clemenza morale o una transazione volta a ristabilire un ordine sociale compromesso. Al contrario, esso si configura come una disciplina ontologica e psicologica profonda, radicata nella comprensione della vacuità (sunyata) e coltivata attraverso la perfezione della pazienza (kshantiparamita). Nel contesto tibetano, il

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