Redazione

Nalanda Edizioni nasce nel 2019 ed è la casa editrice della Fondazione per la Preservazione della Tradizione Mahayana (FPMT). Il nostro nome fa immediatamente riferimento all’antica università monastica indiana da cui sono discese tutte le principali tradizioni e un ininterrotto lignaggio di elaborazione filosofica, dottrinale, epistemologica.  Il nostro scopo è realizzare testi che supportino lo studio e la pratica sia di coloro che hanno già gettato le basi della conoscenza e si avviano ad approfondire gli aspetti più complessi del Dharma, sia di coloro che hanno bisogno di formarsi una visione generale del Buddhismo. Operiamo il più possibile in base a criteri di sostenibilità e basso impatto ambientale: stampiamo in Italia; usiamo carte ecologiche, riciclate ove possibile. La nostra distribuzione avviene esclusivamente attraverso i Centri di Dharma e online su questo sito.  Tutto questo è reso possibile grazie all’indispensabile contributo della FPMT e dei suoi Centri e dell’Unione Buddhista Italiana che, attraverso il finanziamento pubblico dell’8 per mille, garantisce una parte della sostenibilità finanziaria della casa editrice.  Nalanda Edizioni non ha scopo di lucro.

12 marzo 1959, l’insurrezione delle donne tibetane

La storiografia della resistenza tibetana contro l’occupazione della Repubblica Popolare Cinese è stata spesso interpretata attraverso lenti prevalentemente maschili, concentrandosi sulla guerriglia dei Khampa o sulle decisioni politiche del governo del Kashag. Tuttavia, l’evento del 12 marzo 1959, noto come la Rivolta delle Donne Tibetane, emerge come un punto di rottura fondamentale che non solo […]

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Il Losar e i quindici giorni dei miracoli

Il calendario spirituale del buddismo tibetano trova il suo apice nei primi quindici giorni dell’anno lunare, un periodo di intensa attività devozionale, purificazione karmica e celebrazione che inizia con il Losar, il Capodanno tibetano, che nel 2026 cade il 18 febbraio. Per la FPMT, questa finestra temporale non rappresenta soltanto una ricorrenza tradizionale, ma un

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Il perdono, suprema espressione di libertà mentale

Il concetto di perdono nel buddhismo tibetano non rappresenta un semplice atto di clemenza morale o una transazione volta a ristabilire un ordine sociale compromesso. Al contrario, esso si configura come una disciplina ontologica e psicologica profonda, radicata nella comprensione della vacuità (sunyata) e coltivata attraverso la perfezione della pazienza (kshantiparamita). Nel contesto tibetano, il

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La geometria dell’illuminazione

L’iconometria è la disciplina che si occupa della misurazione delle proporzioni del corpo umano o di figure nelle arti figurative. Quella buddhista, nota nelle tradizioni sanscrite come tālamāna o pratimāmāna, non rappresenta semplicemente un insieme di regole estetiche per la creazione di immagini, ma costituisce il fondamento metafisico e matematico attraverso cui il sacro viene

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Gelongma: resilienti, compassionevoli e sagge sorelle

Lo scorso novembre quattro nostre sorelle di Dharma hanno affrontato quello che immaginiamo sia stato per loro il viaggio di una vita: volare in Bhutan e ricevere la piena ordinazione monastica. Augurandoci di poter condividere presto con voi le loro testimonianze, è importante capire il significato profondo della loro decisione per la preservazione del Dharma

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Phurba, simbologia e potere del pugnale rituale del Vajrayāna

Il Phurba (kīla), o pugnale rituale tibetano, è l’oggetto più potente del Buddhismo Vajrayāna, non usato per violenza fisica, ma come arma spirituale di trasformazione. Simbolo dell’attività illuminata di tutti i Buddha, agisce per soggiogare gli ostacoli e recidere le radici dell’ego, in particolare i “tre veleni”: ignoranza, brama e odio. La sua struttura (corona a tre volti,

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Cambiare lo sguardo sul mondo un pasto alla volta

Nell’ampio panorama della letteratura buddhista tibetana, la figura di Shabkar Tsogdruk Rangdrol (1781-1851) spicca per una singolare combinazione di rigore ascetico e profonda sensibilità poetica. La sua opera, Il cibo dei bodhisattva, rappresenta uno dei documenti più appassionati e dottrinalmente solidi a favore del vegetarianismo nel contesto del Buddhismo Mahayana. Il testo non è solo

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Kaliyuga, il tempo in cui viviamo

La comprensione del Kaliyuga, o “Era della Discordia” (rtsod ldan gyi dus) non rappresenta semplicemente un’astratta speculazione cosmologica, ma costituisce il fondamento per un’analisi rigorosa della condizione umana e ambientale contemporanea. Il concetto di yuga trova le sue radici storiche nelle tradizioni puraniche dell’India, tuttavia è il Vajrayana che ha integrato e risignificato questa visione

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Abhisamayalankara Breve guida allo studio

Genesi e contesto storico-filosofico della Prajnaparamita L’Abhisamayālaṅkāra, il cui titolo completo in sanscrito è Abhisamayālaṅkāranāmaprajñāpāramitopadeśaśāstra (L’ornamento delle chiare realizzazioni), è un testo fondamentale per l’interpretazione Mahayana della vasta letteratura della Prajnaparamita (Perfezione della Saggezza). Per comprenderne l’importanza è necessario analizzare il panorama in cui emerge. La letteratura della Prajnaparamita comprende una vasta collezione di sutra

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Il Buddhismo come scienza della mente

Il riconoscimento del Buddhismo come “scienza della mente” non costituisce un mero adattamento semantico volto a favorire l’accettazione della tradizione orientale nei circoli accademici occidentali. Al contrario, tale definizione riflette la natura intrinsecamente analitica, empirica e sperimentale del sistema filosofico e pratico instaurato da Siddhartha Gautama oltre duemilacinquecento anni fa.  Fin dalle sue prime formulazioni,

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