Redazione

Nalanda Edizioni nasce nel 2019 ed è la casa editrice della Fondazione per la Preservazione della Tradizione Mahayana (FPMT). Il nostro nome fa immediatamente riferimento all’antica università monastica indiana da cui sono discese tutte le principali tradizioni e un ininterrotto lignaggio di elaborazione filosofica, dottrinale, epistemologica.  Il nostro scopo è realizzare testi che supportino lo studio e la pratica sia di coloro che hanno già gettato le basi della conoscenza e si avviano ad approfondire gli aspetti più complessi del Dharma, sia di coloro che hanno bisogno di formarsi una visione generale del Buddhismo. Operiamo il più possibile in base a criteri di sostenibilità e basso impatto ambientale: stampiamo in Italia; usiamo carte ecologiche, riciclate ove possibile. La nostra distribuzione avviene esclusivamente attraverso i Centri di Dharma e online su questo sito.  Tutto questo è reso possibile grazie all’indispensabile contributo della FPMT e dei suoi Centri e dell’Unione Buddhista Italiana che, attraverso il finanziamento pubblico dell’8 per mille, garantisce una parte della sostenibilità finanziaria della casa editrice.  Nalanda Edizioni non ha scopo di lucro.

La geometria dell’illuminazione

L’iconometria è la disciplina che si occupa della misurazione delle proporzioni del corpo umano o di figure nelle arti figurative. Quella buddhista, nota nelle tradizioni sanscrite come tālamāna o pratimāmāna, non rappresenta semplicemente un insieme di regole estetiche per la creazione di immagini, ma costituisce il fondamento metafisico e matematico attraverso cui il sacro viene […]

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Gelongma: resilienti, compassionevoli e sagge sorelle

Lo scorso novembre quattro nostre sorelle di Dharma hanno affrontato quello che immaginiamo sia stato per loro il viaggio di una vita: volare in Bhutan e ricevere la piena ordinazione monastica. Augurandoci di poter condividere presto con voi le loro testimonianze, è importante capire il significato profondo della loro decisione per la preservazione del Dharma

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Phurba, simbologia e potere del pugnale rituale del Vajrayāna

Il Phurba (kīla), o pugnale rituale tibetano, è l’oggetto più potente del Buddhismo Vajrayāna, non usato per violenza fisica, ma come arma spirituale di trasformazione. Simbolo dell’attività illuminata di tutti i Buddha, agisce per soggiogare gli ostacoli e recidere le radici dell’ego, in particolare i “tre veleni”: ignoranza, brama e odio. La sua struttura (corona a tre volti,

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Cambiare lo sguardo sul mondo un pasto alla volta

Nell’ampio panorama della letteratura buddhista tibetana, la figura di Shabkar Tsogdruk Rangdrol (1781-1851) spicca per una singolare combinazione di rigore ascetico e profonda sensibilità poetica. La sua opera, Il cibo dei bodhisattva, rappresenta uno dei documenti più appassionati e dottrinalmente solidi a favore del vegetarianismo nel contesto del Buddhismo Mahayana. Il testo non è solo

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Kaliyuga, il tempo in cui viviamo

La comprensione del Kaliyuga, o “Era della Discordia” (rtsod ldan gyi dus) non rappresenta semplicemente un’astratta speculazione cosmologica, ma costituisce il fondamento per un’analisi rigorosa della condizione umana e ambientale contemporanea. Il concetto di yuga trova le sue radici storiche nelle tradizioni puraniche dell’India, tuttavia è il Vajrayana che ha integrato e risignificato questa visione

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Abhisamayalankara Breve guida allo studio

Genesi e contesto storico-filosofico della Prajnaparamita L’Abhisamayālaṅkāra, il cui titolo completo in sanscrito è Abhisamayālaṅkāranāmaprajñāpāramitopadeśaśāstra (L’ornamento delle chiare realizzazioni), è un testo fondamentale per l’interpretazione Mahayana della vasta letteratura della Prajnaparamita (Perfezione della Saggezza). Per comprenderne l’importanza è necessario analizzare il panorama in cui emerge. La letteratura della Prajnaparamita comprende una vasta collezione di sutra

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Il Buddhismo come scienza della mente

Il riconoscimento del Buddhismo come “scienza della mente” non costituisce un mero adattamento semantico volto a favorire l’accettazione della tradizione orientale nei circoli accademici occidentali. Al contrario, tale definizione riflette la natura intrinsecamente analitica, empirica e sperimentale del sistema filosofico e pratico instaurato da Siddhartha Gautama oltre duemilacinquecento anni fa.  Fin dalle sue prime formulazioni,

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La nobile dhāraṇī “La promessa di Tārā”

La dhāraṇī “La promessa di Tārā” è, come suggerisce il titolo, formulata come una promessa fatta dalla dea. Tārā, il cui nome può essere tradotto come “Liberatrice” o “Salvatrice”, è venerata in diverse comunità buddhiste come una divinità che risponde rapidamente ai bisogni di tutti di fronte ai pericoli mondani e spirituali. In India, la

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La nobile dedica che soddisfa tutte le aspirazioni

འཕགས་པ་བསམ་པ་ཐམས་ཅད་ཡོངས་སུ་རྫོགས་པར་བྱེད་པ་ཞེས་བྱ་བའི་ཡོངས་སུ་བསྔོ་བ། – ’phags pa bsam pa thams cad yongs su rdzogs par byed pa zhes bya ba’i yongs su bsngo ba – Toh 285Degé Kangyur, vol. 68 (mdo sde, ya), folios 77.a–79.b Questo testo è una preghiera di dedica “Che soddisfa tutte le aspirazioni” composta per essere recitata. La sua struttura riflette in parte la

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