Il perdono, suprema espressione di libertà mentale

Il concetto di perdono nel buddhismo tibetano non rappresenta un semplice atto di clemenza morale o una transazione volta a ristabilire un ordine sociale compromesso. Al contrario, esso si configura come una disciplina ontologica e psicologica profonda, radicata nella comprensione della vacuità (sunyata) e coltivata attraverso la perfezione della pazienza (kshantiparamita). Nel contesto tibetano, il

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La geometria dell’illuminazione

L’iconometria è la disciplina che si occupa della misurazione delle proporzioni del corpo umano o di figure nelle arti figurative. Quella buddhista, nota nelle tradizioni sanscrite come tālamāna o pratimāmāna, non rappresenta semplicemente un insieme di regole estetiche per la creazione di immagini, ma costituisce il fondamento metafisico e matematico attraverso cui il sacro viene

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Gelongma: resilienti, compassionevoli e sagge sorelle

Lo scorso novembre quattro nostre sorelle di Dharma hanno affrontato quello che immaginiamo sia stato per loro il viaggio di una vita: volare in Bhutan e ricevere la piena ordinazione monastica. Augurandoci di poter condividere presto con voi le loro testimonianze, è importante capire il significato profondo della loro decisione per la preservazione del Dharma

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Phurba, simbologia e potere del pugnale rituale del Vajrayāna

Il Phurba (kīla), o pugnale rituale tibetano, è l’oggetto più potente del Buddhismo Vajrayāna, non usato per violenza fisica, ma come arma spirituale di trasformazione. Simbolo dell’attività illuminata di tutti i Buddha, agisce per soggiogare gli ostacoli e recidere le radici dell’ego, in particolare i “tre veleni”: ignoranza, brama e odio. La sua struttura (corona a tre volti,

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Meditazione e natura della mente

Ogni essere umano ha una mente, e quella mente ha tre divisioni: grossolana, sottile e molto sottile. Allo stesso modo, abbiamo un corpo, e anche quello ha tre divisioni: grossolana, sottile e molto sottile. Coscienza grossolana e sottile La coscienza grossolana comprende le cinque coscienze sensoriali che usiamo ogni giorno. La coscienza sottile può includere

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Cambiare lo sguardo sul mondo un pasto alla volta

Nell’ampio panorama della letteratura buddhista tibetana, la figura di Shabkar Tsogdruk Rangdrol (1781-1851) spicca per una singolare combinazione di rigore ascetico e profonda sensibilità poetica. La sua opera, Il cibo dei bodhisattva, rappresenta uno dei documenti più appassionati e dottrinalmente solidi a favore del vegetarianismo nel contesto del Buddhismo Mahayana. Il testo non è solo

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Kaliyuga, il tempo in cui viviamo

La comprensione del Kaliyuga, o “Era della Discordia” (rtsod ldan gyi dus) non rappresenta semplicemente un’astratta speculazione cosmologica, ma costituisce il fondamento per un’analisi rigorosa della condizione umana e ambientale contemporanea. Il concetto di yuga trova le sue radici storiche nelle tradizioni puraniche dell’India, tuttavia è il Vajrayana che ha integrato e risignificato questa visione

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Abhisamayalankara Breve guida allo studio

Genesi e contesto storico-filosofico della Prajnaparamita L’Abhisamayālaṅkāra, il cui titolo completo in sanscrito è Abhisamayālaṅkāranāmaprajñāpāramitopadeśaśāstra (L’ornamento delle chiare realizzazioni), è un testo fondamentale per l’interpretazione Mahayana della vasta letteratura della Prajnaparamita (Perfezione della Saggezza). Per comprenderne l’importanza è necessario analizzare il panorama in cui emerge. La letteratura della Prajnaparamita comprende una vasta collezione di sutra

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