Il Buddhismo nell’India antica

Il Buddhismo nell’India antica

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Infografica: Filosofi e Scuole del Buddhismo nell’India Antica

Questa timeline ripercorre i principali filosofi e le scuole di pensiero che hanno plasmato il Buddhismo nella sua terra d’origine, l’India, offrendo una panoramica del loro contributo e delle loro opere principali.

I a.C.-I d.C.

Scuole Settarie (es. Sarvastivada, Sautrāntika)

Emergono diverse scuole pre-Mahayana. I Sarvastivada (o Vaibhāṣika) sostenevano la realtà dei “dharma” in tutti e tre i tempi. I Sautrāntika criticavano i Sarvastivada, affermando che solo i dharma presenti sono reali.

Contemporanei occidentali: Periodo della filosofia ellenistica (Stoicismo, Epicureismo, Scetticismo) e primi pensatori romani come Seneca.

I-II Sec. d.C.

Nagarjuna (c. 150-250 d.C.)

Filosofo indiano, fondatore della scuola Madhyamaka. Opera principale: “Mūlamadhyamakakārikā” (Strofe della Via di Mezzo). Enfatizza la vacuità (śūnyatā) di tutti i fenomeni.

Contemporaneo occidentale: Plotino (c. 204/5–270 d.C.), fondatore del Neoplatonismo.

II-III Sec. d.C.

Aryadeva (c. 170-270 d.C.)

Discepolo principale di Nagarjuna e figura chiave della scuola Madhyamaka. Opera principale: “Catuḥśataka” (Quattrocento stanze). Ha sviluppato ulteriormente la filosofia della vacuità.

Contemporaneo occidentale: Plotino (c. 204/5–270 d.C.), figura centrale del Neoplatonismo.

IV-V Sec. d.C.

Asanga (c. 300-370 d.C.) e Vasubandhu (c. 400-480 d.C.)

Fratelli, fondatori della scuola Yogācāra (Solo Mente). Opere principali di Asanga: “Mahāyānasaṃgraha” (Compendio del Grande Veicolo), “Yogācārabhūmi” (Stadi della Pratica dello Yoga). Opere principali di Vasubandhu: “Abhidharmakośakārikā” (Strofe sul Tesoro dell’Abhidharma), “Vijñaptimātratāsiddhi” (Realizzazione della Sola Coscienza).

Contemporaneo occidentale: Agostino d’Ippona (354–430 d.C.), influente teologo e filosofo cristiano.

VI Sec. d.C.

Dignaga (c. 480-540 d.C.)

Grande logico ed epistemologo buddhista. Opera principale: “Pramāṇasamuccaya” (Compendio sulla Cognizione Valida). Ha sviluppato la tradizione della logica e della percezione valida (pramāṇa).

Contemporaneo occidentale: Boezio (c. 480–524/525 d.C.), filosofo romano e figura di transizione verso la scolastica medievale.

VII Sec. d.C.

Dharmakirti (c. 600-660 d.C.) e Chandrakirti (c. 600-650 d.C.)

Dharmakirti, grande logico ed epistemologo. Opera principale: “Pramāṇavārttika” (Commentario sulla Cognizione Valida). Chandrakirti, importante filosofo Madhyamaka. Opere principali: “Madhyamakāvatāra” (Introduzione alla Via di Mezzo), “Prasannapadā” (Chiare Parole).

Contemporaneo occidentale: Periodo di transizione nella filosofia occidentale, con la fusione di elementi classici e cristiani, ma senza figure filosofiche dominanti di pari statura.

VIII Sec. d.C.

Shantarakshita (725-788 d.C.), Shantideva (c. 685-763 d.C.), Kamalashila (c. 740-795 d.C.)

Shantarakshita, abate di Nalanda. Opere principali: “Tattvasaṃgraha” (Compendio delle Verità), “Madhyamakālaṃkāra” (Ornamento della Via di Mezzo). Shantideva, autore del “Bodhicaryāvatāra” (Ingresso nel sentiero del Bodhisattva). Kamalashila, difensore dell’approccio graduale indiano al Buddhismo. Opera principale: “Bhāvanākrama” (Stadi di Meditazione).

Contemporanei occidentali: Inizio della Rinascita Carolingia, con un rinnovato interesse per la cultura classica e la teologia, ma la filosofia non ha ancora figure di spicco comparabili.

IX Sec. d.C.

Haribhadra (c. 700-770 d.C.)

Filosofo Yogācāra e Madhyamaka. Opera principale: “Abhisamayālaṃkāra-vṛtti” (Commentario sull’Ornamento delle Chiare Realizzazioni). Noto per il suo commentario al “Perfezione della Saggezza in Ottomila Versi” di Maitreya.

Contemporaneo occidentale: Giovanni Scoto Eriugena (c. 810–c. 877 d.C.), filosofo neoplatonico e teologo irlandese, una delle figure più significative del periodo carolingio.

XI Sec. d.C.

Atisha (982-1054 d.C.)

Grande maestro indiano di Vikramashila. Opera principale: “Bodhipathapradīpa” (Lampada sul Sentiero dell’Illuminazione). La sua partenza per il Tibet è un segno del declino del Buddhismo in India, ma la sua opera influenzerà profondamente il Lam Rim tibetano.

Contemporaneo occidentale: Avicenna (Ibn Sīnā) (c. 980–1037 d.C.), filosofo e medico persiano di grande influenza nel mondo islamico e successivamente in Europa. In Occidente, inizio della filosofia scolastica con figure come Anselmo d’Aosta (c. 1033–1109 d.C.).

XII-XIII Sec. d.C.

Invasioni Musulmane e Declino Finale

Le invasioni turco-musulmane distruggono i grandi monasteri e centri di studio (come Nalanda e Vikramashila), portando al quasi completo assorbimento o estinzione del Buddhismo come forza organizzata in India.

Contemporanei occidentali: Fioritura della filosofia scolastica con figure come Tommaso d’Aquino (c. 1225–1274 d.C.) e Alberto Magno (c. 1200–1280 d.C.).

Nalanda Edizioni Il Buddhismo nell’India Antica.

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