morte

Amitāyus, il buddha della vita illimitata

Con questo breve approfondimento desideriamo esplorare la profonda figura di Buddha Amitāyus nel Buddhismo tibetano, analizzando la sua natura di sambhogakāya e il legame con Amitābha. Attraverso sūtra, tantra e riti di longevità (tshe dbang), la ricerca della salute fisica diventa parte integrante del cammino per il risveglio spirituale, trascendendo la morte nella vacuità della

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Perché dovremmo capire il processo di morte

Il Buddhismo spiega le qualità superiori degli esseri umani: l’intuizione, l’intelletto e l’intelligenza; siamo convinti che lo sviluppo umano sia molto diverso da quella dei vegetali. Ognuno di noi ha una lunga storia; ci siamo evoluti nel tempo, specialmente la nostra coscienza. Il Buddhismo spiega anche che la natura fondamentale della coscienza umana è pura

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La morte: un viaggio attraverso i bardo

La morte nel Buddhismo tibetano non è concepita come un punto finale, ma come un processo di transizione cruciale che offre profonde opportunità di risveglio spirituale e liberazione. A differenza delle concezioni occidentali che spesso vedono la morte come cessazione definitiva, la filosofia buddhista tibetana presenta la morte come un sofisticato viaggio attraverso stati intermedi

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Non dovete aver paura della morte, ma fareste bene ad averla.

Non c’è nulla da temere nella morte. Non c’è nulla di difficile nella morte. La morte non è altro che la coscienza che lascia il corpo. Tutto qui. Il legame con questo corpo si dissolve e il continuum mentale lascia il corpo per trovarne un altro. Non è la morte in sé a spaventare; sono

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Il sacro desiderio di esistere

Il sacro desiderio di esistere

Ogni cosa nasce dall’istinto primordiale di esistere. Questa sacra forza, afferma Anam Thubten, è diversa dall’afferrarsi che, invece, è la fonte della nostra sofferenza. Quando le persone attraversano una crisi esistenziale, o quando si dedicano all’introspezione, iniziano a porsi delle domande non comuni quali “Che ci faccio qui? Perché esiste un universo? Perché le cose

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