Angolo della lettura

Breve storia del Bodhicaryāvatāra

Il Bodhicaryāvatāra, noto anche come Bodhisattvacaryāvatāra (Ingresso nella condotta del bodhisattva), è un testo fondamentale del Buddhismo Mahāyāna. Composta da Śāntideva, un monaco-filosofo buddhista indiano, intorno al 700 d.C. presso l’Università di Nālandā in India, quest’opera è un pilastro per la comprensione dell’ideale del bodhisattva. Il testo si concentra sullo sviluppo della bodhicitta (la mente […]

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Tzongkhapa e “I tre aspetti principali del sentiero”

Tzongkhapa Losang Drakpa (1357–1419) è una figura di spicco nella storia del Buddhismo tibetano, riconosciuto come uno dei filosofi e praticanti più influenti e innovativi. La sua vita è stata dedicata a un profondo studio e a una rigorosa pratica, che lo hanno portato a conseguire elevati raggiungimenti spirituali e a guidare una rinascita degli

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Pūjā: il rituale che trasforma

Le pūjā sono offerte diffuse sia nell’Induismo sia in numerose tradizioni buddhiste. Nel contesto specifico del Buddhismo tibetano, una pūjā è una cerimonia rituale complessa e profondamente significativa; include preghiere, pratiche di purificazione, offerte ai Buddha, recitazione di mantra, visualizzazioni e dediche. Non si tratta di un mero atto formale, ma di una componente fondamentale

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I tre veleni dell’esistenza ciclica

Il Buddhismo, nella sua essenza, si fonda sulla comprensione di dukkha, un concetto che trascende il mero dolore fisico per abbracciare una sofferenza pervasiva, insoddisfazione e disagio intrinseci all’esistenza umana e non solo. Questa condizione è strettamente legata all’impermanenza di tutti i fenomeni e alla frustrazione che scaturisce dall’attaccamento a ciò che è effimero. Il

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La necessità di un’etica secolare

Tratto da La saggezza della compassione Se volgiamo uno sguardo alla società moderna, ci rendiamo conto di quanti siano i problemi che dobbiamo costantemente affrontare: la violenza, a livello di grandi e piccole comunità, in famiglia, nei rapporti interpersonali; le guerre; le calamità naturali. Molti di questi problemi derivano da nostri comportamenti: molte malattie, ad

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Breve introduzione alla vacuità

Il concetto di śūnyatā  (sanscrito: शून्यता; pāli: suññatā), al centro della filosofia buddhista e specialmente nelle sue correnti Mahāyāna e Vajrayāna, rappresenta una delle dottrine più profonde e, al contempo, più soggette a interpretazioni errate. Comunemente tradotto come “vacuità” o “vuoto”, il termine deriva dall’aggettivo sanscrito śūnya, che significa “vuoto” ma anche “zero”, e dal

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Rimé ovvero “non settario”

Il movimento Rimé (རིས་མེད་, ris med), un termine tibetano che si traduce letteralmente come “senza parti,” “non-parziale,” o “non-settario”, rappresenta una delle correnti intellettuali e spirituali più significative emerse nel Buddhismo Tibetano durante il XIX secolo. Sorto prevalentemente nel Tibet orientale (Kham), il Rimé non si propone come una nuova scuola o un tentativo di

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